Suicida a Salerno nel giorno di Natale: “la morte di Aziz ci interroga tutti”

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Comunità sotto shock -di Antonietta Doria-

Il 37enne Aziz Alhini, era stato arrestato dopo essere stato condannato per il furto di un portafogli a Capaccio Paestum, dove viveva con un connazionale. Era agli arresti domiciliari presso la “Domus Misericordiae”, casa di accoglienza, nata dal protocollo d’intesa tra Comune di Salerno, Arcidiocesi e Ufficio per l’esecuzione penale esterna di Salerno.  Qui si trova chi è alla fine di una pena da scontare, chi è in attesa di giudizio, chi ne sta scontando una.  Aziz avrebbe riottenuto la sua libertà il 13 gennaio con obbligo di ritorno in patria, ma ha preferito uccidersi.

E’ questa la triste storia di un  marocchino  trovato cadavere il giorno di Natale. Nell’ area della casa di accoglienza di Brignano, si è impiccato nei pressi  del sagrato della chiesa di Sant’Eustachio Martire. Probabilmente alla base del gesto disperato proprio l’imminente rimpatrio. Ci si chiede attoniti cosa fare, come impedire questi gesti estremi, come vivere tra indifferenza e solitudine.

Il direttore della Caritas don Marco Russo, in una lettera indirizzata idealmente a lui, ma anche a tutti noi, si interroga su queste motivazioni:

“Umanità non accolta, una umanità dolente, oggi ha lasciato il suo sangue su questa nostra terra.

Una umanità che mi interroga e vorrei che interrogasse tutti.

Una umanità che cercava pienezza, che incontrando la sofferenza estrema ha rinunciato a lottare, a vivere.

Una umanità che sta lasciando spazio all’indifferenza, all’estremo rigore che lascia l’uomo per strada.

Una umanità che ci chiede di riflettere, di fermarci un momento, di porre attenzione a tutti, sì proprio a tutti.

Non è più l’ora di fare solo riflessioni, di dare una pacca sulle spalle.

Da oggi do il mio tempo, la mia vita perché questa umanità si risvegli dal torpore, dal quel senso di impotenza che ci porta a dire: non si può far nulla; dalla lex dura lex.

L’umanissimo Gesù che è venuto a santificare il tempo, renda le membra di ogni uomo degne di essere ascoltate, amate.

Ciao uomo che hai lasciato il tuo corpo qui tra noi, possa la tua anima volare libera, ed essere abbracciata dal Dio che Ti ha amato sin dall’Eternità.

Ciao.”

 

 

 

 

 

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