Sgominato sodalizio criminale con 500mila euro di profitti illeciti

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Operazione di Francia-
Sono vari i Comandi di Polizia Locale (San Giorgio a Cremano, Angri, S. Egidio Monte Albino, Scafati, Napoli, Pavia, Melegnano, Monza e Milano) che, in collaborazione Polizia Locale e della Polizia di Stato della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, hanno dato vita ad una complessa attività di indagine denominata “Operazione Francia”.

L’attività di indagine “Operazine di Francia” ha svelato un sodalizio criminale operante nell’agro- nocerino e zone limitrofe, finalizzata ad una serie di reati di merce in danno di aziende, dislocate sul territorio nazionale, con la realizzazione di profitti illeciti per un valore superiore ai 500 mila euro, di cui gran parte è stata recuperata e restituita ai proprietari.

L’indagine “DI FRANCIA” deve il suo nome a chi, dalle risultanze investigative, risulta essere tra gli organizzatori, DI FRANCO Giacomo, di San Giorgio a Cremano, a carico del quale pendeva un precedente per associazione a delinquere finalizzato alla ricettazione di merce unitamente ad Enrico Oriani di Milano (tratto in arresto di recente per ricettazione di merce a seguito di rapine ai tir).

Sono vari i Comandi di Polizia Locale (San Giorgio a Cremano, Angri, S. Egidio Monte Albino, Scafati, Napoli, Pavia, Melegnano, Monza e Milano) che, in collaborazione Polizia Locale e della Polizia di Stato della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, hanno collaborato al buon esito delle indagini grazie a intercettazioni telefoniche sulle utenze degli indagati, spesso intestate a soggetti inesistenti; grazie a servizi di osservazione e pedinamenti, anche mediante apparati GPS; grazie ad acquisizioni documentali e testimoniali.

E’ stata così’ sventata la commercializzazione di vino “contraffatto” prodotto in uno stabilimento di Paupisi (BN) da parte di una cantina che risultava dall’anagrafe della Camera di Commercio cancellata nel 1983 e pronto ad essere imbottigliato come vino DOC a S. Antonio Abate (Napoli).

E’ stata inoltre recuperata numerosa merce provento di furti e rapine in danno di aziende italiane ed europee: 1200 capi di abbigliamento a marchio COIN di Milano, borse della nota griffe GUCCI, profumi, jeans, scarpe della nota griffe CHANEL, intimo ARMANI, tablet, per un valore di circa 200 mila euro, provento di furto perpetrato in un deposito in provincia di Brescia e destinato tramite il CIS di Nola ad un pregiudicato di Melito di Napoli (Raffaele SANTANIELLO).

L’indagine “Operazione DI FRANCIA” ha permesso di capire che l’associazione a delinquere si procurava le merci in particolare da truffe in danno di ignare aziende, che venivano contattate da estranei al sodalizio criminale attraverso contatti telefonici o e – mail.
Vi era utilizzazione fraudolenta delle credenziali di ditte realmente esistenti (tra cui una conceria di Solofra) per ordinare merci per poi rivenderle al mercato nero. In possesso di dati di imprese realmente operanti veniva sottoscritto un contratto di fornitura di prodotti (vino o altro), utilizzando come amministratore e prestanome un ex dipendente della ditta stessa, facendo presentare un tale Marco Vanni, (rivelatosi inesistente) quale persona che si occupava di import export.
Si trattava, come è evidente, di modalità operative particolarmente insidiose, in quanto non consentivano alle ditte (vittime), in sede di preventivo controllo, di rendersi conto della condotta truffaldina.

Il tutto ha origine a seguito di un controllo del luglio 2014, in un deposito di Sant’Egidio del Monte Albino di una ditta operante nel settore alimentare.
Nel piazzale della azienda veniva controllato un furgone (di proprietà di Di Franco Giacomo – tratto in arresto) sul quale venivano caricate merci (tra le quali cereali a marchio KELLOGGS e caramelle a marchio PERFETTI), risultate peraltro in parte destinate a concerti di noti big della musica e quindi non al mercato alimentare.
Tali merci non avevano mai raggiunto la destinazione finale, in quanto oggetto di truffa e sottrazione da parte delle ditte incaricate della distribuzione.
Il titolare della PERFETTI Van Melle di Lainate (Milano) e quello di KELLOGGS Italia (con sede a Vimercate – Monza Brianza) – denunciavano che ignoti si erano impossessati della merce destinata a concerti sponsorizzati dal noto brand olandese con uffici e depositi in Italia.

Redazione

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