Salerno: al Tribunale si invoca lo “stop” forzato per rischio Coronavirus

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Una mattinata trascorsa al Tribunale di Salerno è stato come come farsi un giro in un luogo avvolto in un ‘atmosfera surrreale. Al di là del disinfettante obbligatorio all’ingresso, come regole dettano, all’interno l’allarmismo era ai massimi livelli.

Ascensori poco usati, tutti su e giù per le scale, il flusso preferisce le scale all’ingabbiamento nell’ascensore, ma che differenza c’è?

Ieri udienze a porte chiuse con invito a non entrare se non direttamente interessati alla causa in itinere,  nei corridoi solo un rincorrersi di voci sulle proposte urgenti da fare agli organi di competenza per un vero e proprio “stop” forzato di tutta la macchina amministrativa. Ovviamente per rischio Coronavirus…

L’Ordine degli Avvocati richiede infatti alle autorità giudiziarie di Salerno un adeguamento a quelli che sono i punti citati dal decreto Conte, con sospensione delle udienze e rinvio delle cause. La Camera Penale proclama l’astensione delle udienze.

Insomma, dopo la chiusura delle scuole e delle università, gli uffici giudiziari rappresentano un vero e proprio rischio di contagio. Ci si chiede perchè agire solo dopo il contagio e non prevenire anche e soprattutto in questo ambito.

“Vi è necessità della chiusura dei tribunali apprestando tutte le cautele necessarie”, afferma l’avvocato Luciano Provenza, ” tenendo comunque le udienze relative al Diritto di Famiglia, soprattutto quando ci sono in gioco gli interessi primari dei minori”

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