Ritrovato Guglielmo Belmonte, il ragazzo scomparso da Salerno. L’ottimo utilizzo della rete

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Il web, i social, la rete, la tecnologia che aiuta, che unisce, che aggrega non solo per postare una pietanza all’ultimo ristorante alla moda, o l’ultimo tacco 12: è questo che si evince dal caso di Guglielmo Belmonte, il 24enne scomparso da Salerno venerdì 3 settembre, ritrovato a Bologna proprio grazie alla rete.

L’appello della madre, la professoressa Rita Francese, su Facebook aveva scosso tutti a Salerno: si trattava di Guglielmo, ma poteva essere il figlio di qualsiasi mamma salernitana. In pochissimo si è creata una rete di collaborazione, naviganti del web, persone iscritte a Facebook, testate giornalistiche on line. Un cordone di aiuti e di collaborazione. Quel tendere la mano così raro in questo nostro mondo. Eppure tutto si è allertato.

L’ultima volta il giovane studente della Luiss era stato visto a Piazza San Francesco, senza   portafogli, nè documenti, nè cellulare. La storia ha tenuto i salernitani col fiato sospeso, poi l’avvistamento ad Amalfi, grazie alle riprese di una telecamera di videosorveglianza.

In rete si contattavano amici e parenti che vivevano in zona, allertati tutti a tenere gli occhi aperti. Poi la madre si rivolge alla trasmissione televisiva “Chi l’ha visto ?” in onda su RAI 3.  Si viene a sapere che il ragazzo ha raggiunto Bologna in treno. L’incubo trova qui il suo lieto fine, nella zona dell’ospedale Maggiore, dove il giovane è stato ospitato da due ragazze che aveva conosciuto proprio sul treno. Le due l’hanno invitato a casa per rifocillarsi poi il ragazzo è andato via. A quel punto le ragazze hanno navigato in rete venendo a conoscenza della grave situazione, così hanno allertato le forze dell’Ordine.

Oggi il messaggio su Facebook della madre del ragazzo: “Trovato. Grazie a tutti, vi adoro, siete meravigliosi”. Missione compiuta. E siamo tutti più felici.

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