Risolto il giallo di Piazza D’Aniello: Luca Gentile reo confesso

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E’ stato il fidanzato della figlia ad uccidere Eugenio Tura De Marco, con due fendenti al torace e sul dorso, al termine di un’ennesima discussione. Ha confessato stamane Luca gentile, classe ’94, che dopo essere stato sottoposto nelle prime ore del mattino a fermo, come indiziato del delitto, ha accusato un improvviso malore ed ha reso poi la sua piena confessione. Come persona informata sui fatti, Gentile ha dapprima fornito una versione della giornata trascorsa presso la casa della vittima,che, però, è subito apparsa poco convincente. Sui suoi abiti, infatti, sono state rilevate evidenti tracce ematiche, compatibili con l’azione delittuosa. Poi il malore e la confessione secondo la quale il giovane si era recato presso l’abitazione della vittima e, al termine dell’ennesima discussione, lo aveva colpito mortalmente al torace e alla schiena con due fendenti. L’omicidio secondo la deposizione resa sarebbe avvenuto per i forti contrasti personali e caratteriali sorti da tempo con la vittima.
Luca Gentile è stato associato alla casa circondariale di Salerno, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Secondo la ricostruzione dell’intera vicenda, ieri sera, alle 19,30, l’allarme è stato dato dalla figlia Daniela, che ha chiamato il 112 visto che, pur essendoci la luce accesa nell’appartamento del padre questi non rispondeva né al citofono , né ai diversi messaggi inviati su Whats App. Sul posto è sopraggiunta una pattuglia della Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Salerno.
Mentre i militari tentavano di forzare la porta di ingresso per accedere all’appartamento, la giovane, salendo su una grata presente sotto una finestra dell’abitazione, rompeva il vetro, entrava in casa e apriva la porta ai militari. Entrando i carabinieri hanno ritrovato l’uomo riverso, privo di vita, nei pressi della porta di ingresso del soggiorno.

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