Presso i Salesiani di Salerno scatta l’accoglienza per i profughi ucraini

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Erano locali di proprietà dell’Istituto Salesiano di Salerno che giacevano in stato di abbandono, dopo esser stati utilizzati, in passato, come scuola. Attraverso una straordinaria sinergia, sono stati recuperati, riadattati, ridipinti, forniti di servizi, arredati, messi completamente a nuovo ad hoc, per poter fornire ospitalità senza frontiere agli ucraini in fuga dalla guerra.

La comunità  salesiana di Salerno, l’Oratorio Centro Giovanile Salesiano, il gruppo VIS (Volontariato Internazionale per lo sviluppo) di Salerno, con il VIS Italia, la Caritas diocesana, l’ufficio Migrantes diocesano, volontari, imprese, sponsor privati e IKEA Salerno sono stati artefici di un progetto che sta diventando di esempio a livello internazionale.  Il progetto prevede anche l’apertura di un centro di lingua italiana e di  integrazione attraverso la pastorale educativa con lo stile salesiano in collaborazione con la comunità ucraina presente a Salerno. Attualmente, da circa due mesi, presso la struttura di via San Domenico Savio a Salerno vivono già 4 famiglie (4 mamme e 7 bambini)  ed altri nuclei familiari sono attesi nella stessa struttura, che per adesso può ospitare fino a 18 persone.

Nel progetto solidale è intervenuta IKEA Baronissi, che ha preso a cuore il progetto. Non solo hanno fornito gli arredi per 5 stanze, ciascuna con letti, scrivanie, armadi, comodini, sedie, frigorifero e altri piccoli elettrodomestici, spazi comuni per i piccoli e gli adulti, ma i dipendenti stessi si sono messi in gioco offrendosi di dipingere le pareti: “Ci siamo accorti – spiegano Anthony Joseph Iuliano Responsabile del negozio di IKEA Salerno, Anna Mastellone Sustainability Specialist; e Florinda Storace, People & Culture manager – che per poter rendere gli appartamenti davvero accoglienti, prima di intervenire con gli arredi era importante ritinteggiare tutto. Allora siamo entrati in azione – con pittura e pennelli ci siamo improvvisati imbianchini. In questo progetto infatti, un ruolo fondamentale è stato svolto dai co-worker dello store di Baronissi, che con il loro impegno appassionato hanno concretizzato la visione di IKEA che è quella di offrire una vita quotidiana migliore alle persone.”

Alcuni dipendenti di IKEA Baronissi, essendo ex alunni dei salesiani, si sono sentiti ancora più coinvolti nel progetto”.  Diverse anche le piccole e medie aziende che hanno già dato il loro contributo e che tutti ringraziano: Dmv costruzioni generali Srl, Morretta Claudio e Paolo, Macelleria Carmine Russo, Farmacia del Santo, Materassificio Picentino Srl, Rinaldi Group Srl, Ediltecne Srl, Edilmarket Srl.

Nella struttura dell’Istituto Salesiano San Domenico Savio, gli ospiti in fuga dalla guerra non troveranno solo una risposta al loro bisogno primario di accoglienza “ma troveranno – spiega il direttore dell’Opera Salesiana di Salerno, don Pasquale Cristiani –  anche un luogo di socialità e condivisione per favorire un pieno inserimento sociale nel quartiere e nella città anche attraverso momenti di aggregazione. Vorrei ringraziare in particolare Francesco Mele e Marina Fronda, per quanto hanno fatto e stanno facendo, nel coordinamento generale di un progetto alquanto complesso”.

Toccante poi l’interazione con la comunità, con quattro famiglie salernitane che hanno preso in carico altrettante famiglie ucraine, in un rapporto uno a uno. In molti si sono esposti economicamente per poter realizzare il progetto, le imprese edili che hanno anticipato denaro, giornate di lavoro e materiali, i volontari che hanno messo propri fondi, la parrocchia e via dicendo. Ora, però, è necessario gestire con assiduità la casa di accoglienza, garantendo agli ospiti ciò di cui hanno bisogno, pagando le utenze, il cibo e i generi di prima necessità per i bambini.

Si rivolge, quindi, un appello a quanti sono nella possibilità di dare un piccolo o grande contributo: singoli, famiglie, aziende. Spesso abbiamo la sensazione di essere impotenti dinanzi ai disastri della guerra, perché lontana da noi. Ora c’è la possibilità di poter fare qualcosa di concreto, attraverso una solidarietà vera e di prossimità, dentro la città di Salerno. Per dare il proprio contributo è possibile utilizzare il conto corrente della parrocchia dei Salesiani, specificando nella causale “Emergenza guerra”: Parrocchia di Maria santissima del Carmine e San Giovanni bosco IT96D0306909606100000061976

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