Polichetti (Fials): “Contro il Covid? Scuole e università chiuse. La salute prima di tutto”

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“E’ vero che siamo in estate e desideriamo tutti buttarci alle spalle preoccupazioni per sentirci leggeri e spensierati, ma il Covid-19, quando c’è non va in vacanza”. Queste le parole del dr Mario Polichetti, responsabile nazionale e provinciale Fials, Federazione Italiana Autonomia Locale e Sanità.

“L’avevamo detto e si sono verificati nuovi casi. Da ieri ad oggi si è passati da 3 a 7 contagi. Si nota un netto calo di attenzione soprattutto da parte dei più giovani, cosa grave perchè significa non aver capito la lezione. Gli ultimi casi a Salerno, su cui si sono state fatte le verifiche del caso, hanno riacceso l’attenzione su un virus che non va sottovalutato. Ho sentito miei colleghi di Cambridge che mi hanno comunicato che lì è tutto chiuso ancora e si lavora in smart working. Io mi auguro che si comprenda che la salute è il bene primario e che le scuole e le università continuino con la didattica a distanza. Nei primi tempi del Covid-19 probabilmente è stato tutto un pò improvvisato ma ora con una organizzazione migliore si potrebbe continuare con un metodo che è già di per sè il nostro futuro, senza creare rischi alla salute pubblica. Le scuole e le università, infatti, sarebbero comunque eventuali bacini di contagio che, mai come adesso, non possiamo permetterci. L’economia già sta pagando a caro prezzo la diffusione del virus, dovremmo fare in modo di evitare qualsiasi possibilità di contagio per non doverci ritrovare in una situazione simile a quella affrontata nella scorsa primavera”

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