Più musica dal vivo a Salerno con la nuova ordinanza del Comune

Gennaio 22, 2019 0 Comments Cronaca , Salerno , Salernomusic , Sudigiri 575 Views
Più musica dal vivo a Salerno con la nuova ordinanza del Comune

Di solito in questo spazio scrivo di musica in riferimento ad uscite discografiche  (vecchie e nuove) e concerti o comunque in riferimento  ad eventi strettamente collegati alla musica eseguita in studio o dal vivo.

Anche questa occasione mi vede narratore di musica ma questa volta lo spunto mi è stato suggerito da una importante ordinanza  approvata da comune di Salerno sulla regolamentazione delle attività legate alla musica dal vivo eseguita sia al chiuso e che all’aperto.

Prima di tutto voglio ringraziare pubblicamente l’Assessore Dario Loffredo per la disponibilità e il tempo che mi ha dedicato quando l’ho contattato per chiedere informazioni in merito a questa ordinanza.  Ma soprattutto il ringraziamento  gli è dovuto per avermi descritto il ragionamento fatto per approvare questa ordinanza. Loffredo ritiene che la musica sia cultura e non può, anzi non deve, essere sminuita e minimizzata a “momento di confusione  o addirittura di rumore”. Come non essere d’accordo! La musica è aggregazione, è accrescimento culturale, è tradizione e bisogna darle lo spazio che merita senza mortificarla.

“Questa ordinanza – dichiara Loffredo –  è una doppia opportunità, per i musicisti e per gli esercenti.  I primi potranno trovare spazi e tempi adeguati per esprimere la propria creatività, i secondo hanno la possibilità di offrire alla propria clientela un plus che può solo far piacere e fidelizzare la clientela stessa. Il tutto, ovviamente, a condizione che gli ambienti chiusi siano rispettosi delle regole amministrative necessarie e gli spazi aperti non si trasformino in luoghi dove la musica possa diventare un problema per i cittadini che vivono nelle vicinanze”.

L’ordinanza, con effetto immediato, modifica ed integra il comma 1 dell’Ordinanza Sindacale del 2013.

Nel rispetto dei limiti di inquinamento acustico previsti dalla normativa vigente, l’attività di pubblico spettacolo e intrattenimento presso esercizi presenti sull’intero territorio comunale quali bar, ristoranti e similari, potrà essere esercitata in ambiente chiuso e con impianto elettroacustico dalle 19:00 alle 01:00 il venerdì e il sabato.  Per un solo giorno a settimana (a scelta tra il mercoledì e il giovedì) l’orario sarà dalle 19:00 fino alle 24:00. Queste stesse attività di intrattenimento potranno essere svolte anche all’esterno, purché su un’area di pertinenza, e solo il venerdì dalle 19:00 alle 23,30.

Se gli esercizi pubblici che intendono proporre musica dal vivo sono ubicati in sedi autonome, cioè non in fabbricati destinati, anche solo parzialmente, a civili abitazioni ed in zone del territorio con scarsa densità abitativa, gli orari delle esibizioni potranno essere prorogati fino alle ore 4:00.

Insomma un’ordinanza che concede più libertà di azione agli esercenti e di conseguenza  ai loro clienti che potranno tornare ad animare serenamente la movida salernitana.

A proposito di movida, e a proposito di questa ordinanza abbiamo chiesto un parere a Mario Maysse, titolare di Discaln, storico negozio di dischi di Salerno e promotore instancabile di eventi dal vivo organizzati come forma promozionale davanti al proprio negozio in piazza Portanova.

“Premettendo che a Salerno una vera “movida” non c’è più da anni, grazie a precedenti provvedimenti che andavano in direzione contraria e alla cronica difficoltà di parcheggiare a ridosso del centro, trovo che questa nuova disposizione sia un incoraggiante passo avanti.

Credo un buon compromesso per salvaguardare gli interessi sia degli abitanti che dei gestori.

In particolare  trovo positivo un accordo quadro con la Siae per forfettizzare i costi degli eventuali live che potrà far “respirare” i gestori incoraggiandoli a recuperare spazi per la musica dal vivo.

Come diceva Nietzsche senza la musica la vita sarebbe un errore, un errore grave  purtroppo commesso in passato dalla nostra amministrazione al quale mi sembra si voglia giustamente ora porre un rimedio sperando che non sia troppo tardi ( nel frattempo infatti  sono sorti in provincia molteplici locali che si differenziano anche tra di loro, diversificando quindi anche l’offerta…).

Nicola Olivieri

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