Pagamento delle CIG entro il 15 aprile: i CDL campani si dissociano

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La Consulta dei Presidenti dei CPO della Campania dice NO alle procedure della Cassa Integrazione- di Sergio Del Vecchio-

Dura presa di posizione della Consulta dei Presidenti dei Consigli Provinciali degli Ordini dei Consulenti del Lavoro della Campania sull’annunciata tempistica dei pagamenti delle Casse Integrazioni entro il 15 aprile, se non prima, da parte del Premier Conte.

In una nota, presente sul sito della Consulta, diffusa agli iscritti, si denuncia l’adozione di procedure di ammortizzatori sociali classiche ed ordinarie con tutta la burocrazia connessa, anche di tipo sindacale, laddove, vista l’eccezionalità della situazione di emergenza contingente, dovevano essere varati provvedimenti snelli e celeri, quali un unico ammortizzatore, comunicazione diretta dal cassetto previdenziale, flusso Uniemens con Iban e pagamento diretto, come suggerito invano nelle proposte dei Vertici della Categoria dei Consulenti del Lavoro.

A quanto pare invece – prosegue la denuncia della Consulta – si è scelta la via più tortuosa, visto che ad oggi mancano una serie di atti necessari da parte di Regione, INPS, ABI e parti sociali, passaggi burocratici che remano nella direzione opposta alla semplificazione e ai tempi brevi.

Queste, in sintesi, le principali proposte degli Stati Generali della Categoria espresse lo scorso 1 aprile:eliminare dalle procedure di richiesta di strumenti di integrazione salariale qualsiasi tipo di accordo o informativa sindacale, perché la chiusura delle aziende per Covid-19 non va motivata; prevedere il silenzio-assenso per l’approvazione delle istanze presentate per richiedere strumenti di integrazione salariale, in modo da snellire l’iter di approvazione delle domande e la conseguente liquidazione delle somme in tempi brevi; convocare immediatamente la Conferenza Stato-Regioni per recepire medesime modalità di accoglimento delle citate istanze in tutte le Regioni.

La Consulta dei Presidenti infine, nell’esprimere vicinanza e solidarietà ai lavoratori e alle imprese che restano così sospesi, in attesa che si completino processi decisionali burocratici che rischiano di allungare i tempi annunciati, rendendo vano il lavoro di tutta la Categoria dei Consulenti del Lavoro, tenuta ai margini dei suddetti processi, ribadisce la volontà di denunciare ogni giorno all’opinione pubblica “il funzionamento di questa infernale macchina burocratica” che lede i diritti e le aspettative di aziende e lavoratori.

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