Orrore a Cardito: bimbo di 7 anni ucciso a colpi di scopa dal patrigno.

Gennaio 29, 2019 0 Comments Cronaca 444 Views
Orrore a Cardito: bimbo di 7 anni ucciso a colpi di scopa dal patrigno.

 Borrelli: “Servono leggi più stringenti che permettano di sottrarre minori ai genitori qualora sussistano rischi”- di Antonietta Doria-

Una tragedia in piena regola, quella concretizzatasi a Cardito, in provincia di Napoli, dove le uniche vittime innocenti sono, come spesso accade, i bambini, i più deboli, coloro che non possono opporsi alla furia omicida, all’impeto distruttivo di chi hanno innanzi. E innazi, il piccolo Giovanni e Noemi, la sua sorellina di 8anni, si sono trovati il compagno della loro mamma, il 24enne Tony Sessoubti , cittadino italiano, figlio di un marocchino,  colui che avrebbe dovuto proteggerli e amarli nella vita. Il piccolo sarebbe stato ucciso ” a colpi di scopa”, mentre la sorellina presentava il volto tumefatto e la sorellina  più piccola, Erminia, di appena quattro anni, risulterebbe  illesa.

“Serve una normativa più stringente che permetta ai servizi sociali di intervenire con maggiore incisività in caso di rischi per i minori inseriti in contesti familiari connotati da particolari situazioni di disagio. Se i genitori non posseggono le caratteristiche giuste per crescere i propri figli, è giusto che lo Stato glieli sottragga”, ha affermato sul caso  il Consigliere Regionale dei Verdi  e componente della Commissione Sanità, Francesco Emilio Borrelli. “Si tratta di un fatto di una gravità inaccettabile. La genitorialità è una responsabilità e va vissuta in questo senso. Un bambino deve essere seguito e accudito, non malmenato. Tra l’altro, stando a quanto risulta da alcune testimonianze raccolte dai giornali, l’infanticida non è nuovo ad atti violenti nei confronti dei figli della compagna. Oltre ad auspicare una condanna esemplare, ci aspettiamo che il Parlamento si attivi per una nuova legge che permetta di sottrarre i minori alle famiglie dove il disagio sociale e l’emarginazione possono degenerare in atteggiamenti criminali”.

Migliorano, intanto le condizioni della sorellina tuttora ricoverata nel reparto di Neurochirurgia  al Santobono. “Sono  in contatto con la direzione sanitaria, seguo personalmente il recupero della piccola.” ha aggiunto Borrelli. “Di fronte a contesti difficili, quando degrado, povertà ed emarginazione la fanno da padrone, sia determinate e cautelativo il ruolo dei Servizi Sociali  perché vite innocenti non paghino per colpe non commesse. Ci si attivi tutti per denunciare realtà simili, lo si faccia per la propria coscienza e per chi poteva essere salvato e nessuno lo ha fatto”.

Il pm Paola Izzo ha disposto il fermo per omicidio volontario aggravato e per tentato omicidio.

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