Ore 9/ 19: Salerno scende in campo accanto ad Alex

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Match4Alessandro, iniziativa dell’ADMO- di Antonietta Doria-

Oggi è un giorno importante per la città di Salerno perchè  si mobiliterà in una corsa contro il tempo, nel tentativo di cercare di salvare Alessandro Maria, per tutti Alex. Il bambino è affetto da una malattia rara, la Linfoistiocitosi Emafagocitica primaria, comunemente conosciuta in medicina come HLH, malattia genetica che colpisce solo lo 0.002% dei bambini, e che non lascia speranze di vita senza trapianto di midollo osseo con un donatore compatibile in tempi rapidissimi. Il 50% dei bambini colpiti  muore entro il primo mese dalla manifestazione della malattia, mentre dei restanti circa un terzo, presenta dei problemi, spesso permanenti al sistema neurologico-celebrale.

Alex è un bambino nato a Londra da mamma napoletana e padre veronese, ha 18 mesi, due meravigliosi occhioni celesti e sta vivendo la sua disperata corsa contro il tempo. Per ora è in vita grazie ad un farmaco sperimentale, cinque settimane di tempo dopo le quali l’effetto potrebbe terminare. Non è stato trovato , infatti, nei registri mondiali dei donatori di midollo osseo alcuna compatibilità con il raro antigene di cui è portatore il bambino.

La  storia di Alex è rimbalzata dai social alla carta stampata, anche grazie alla pagina Facebook dove il papà di Alex fa parlare il bambino in prima persona; una richiesta di aiuto che ha scosso le coscienze di tutta Italia. Di qui questa gara di solidarietà.

Oggi a Salerno dalle 9.00 alle 19.00, sotto i portici del Comune di Salerno, in via Roma, si terrà, dunque,l’iniziativa Match4Alessandro promossa dall’ADMO, Associazione Donatori Midollo Osseo. Per la ricerca di un donatore compatibile basta un tampone salivare.Per la donazione di midollo oggi basta un semplice prelievo di sangue. Eventuali compatibilità, quindi, non comportano interventi invasivi. Potranno donare persone di età compresa tra 18 e 35 anni, in buona salute, senza malattie del sangue.

«Le cellule staminali possono essere donate con un semplice prelievo del sangue senza ricovero in ospedale», scrive il papà di Alex su “Facebook”, «con la stessa siringa che si usa quando si va a donare il sangue, ma con l’unica differenza che mentre i gruppi sanguigni sono otto, le combinazioni di midollo osseo sono miliardi e solo una procedura di laboratorio nota come tipizzazione tissutale ne può determinare la compatibilità».

Se in un anno si raccolgono circa 23mila donatori, in pochissimo tempo sono circa 12mila i cittadini in fila nelle piazze italiane per il prelievo della saliva, sperando di poter salvare la vita al bimbo. Le immagini su web parlano di  lunghissime file di cittadini in fila per il prelievo di saliva, file di giovani e di adulti, gente che compila i moduli appoggiandosi ai muri, alle spalle dell’amico,  seduti sulle scale, in attesa di nuovi moduli.Tutto pur di salvare Alex. Tanti anche i medici che hanno infoltito le file degli aspiranti donatori o di persone che hanno scoperto di essere troppo anziane per donare midollo.  Quella che si è riscoperta è una Italia unita nella sventura, un’Italia dal cuore grande:  Napoli, Piazza Trieste e Trento;  Roma presso la LUISS;, Milano,Piazza Straffa; Caserta, Piazza Dante; e poi  Como, Vicenza, Taranto, Firenze, Lodi, Messina, Imola, Modena, …solo per citare alcune delle città coinvolte nella catena della solidarietà che non si arresta perchè il donatore compatibile con il midollo del bimbo, infatti, esiste da qualche parte. Occorre trovarlo e per tempo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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