Omicidio di Baronissi: arrestato un 57enne

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Ancora ignoti i motivi -di Antonietta Doria-

E’ Biagio Capacchione, 63enne , titolare di un’officina meccanica con sede a Fisciano, la vittima di un litigio verificatosi ieri mattina, verso le ore 08.00 nella frazione Sava di Baronissi.  Al momento non si conoscono i motivi , ma l’uomo  è stato raggiunto  al volto e all’addome da alcuni colpi di arma da fuoco esplosi da distanza ravvicinata. Il 63enne è stato prontamente  trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, dove è deceduto poco dopo. Sul luogo del delitto è stato svolto il sopralluogo con accertamenti tecnici a cura dei militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Salerno.

A seguito di immediate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, i Carabinieri della Compagnia di Mercato San Severino  e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno, grazie anche alle testimonianze raccolte subito dopo l’accaduto e all’ acquisizione dei filmati dei sistemi di videosorveglianza, hanno identificato il presunto autore dell’omicidio. Si tratterebbe di  V.M., 57enne di Baronissi, anch’egli titolare di un’officina meccanica. L’uomo è stato rintracciato e bloccato, poco dopo le 14.00, nel corso delle ricerche svolte dai militari del Comando Provinciale di Salerno, con il supporto aereo del 7° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Pontecagnano  e dei cani molecolari della Protezione Civile, in località boschiva“Piano” del comune di Baronissi.
I Carabinieri, dopo aver rinvenuto l’autovettura con cui l’omicida si era allontanato dal luogo del delitto, hanno effettuato una battuta di rastrellamento nella zona circostante, riuscendo a localizzare e fermare il 57enne che aveva proseguito a piedi nel bosco. Al momento del fermo, l’uomo aveva ancora con sé l’arma utilizzata per l’omicidio, un fucile da caccia regolarmente detenuto, sottoposto a sequestro dai militari.

Subito dopo,  il presunto omicida è stato condotto in caserma, dove, alla presenza del Magistratotitolare delle indagini, ha reso spontanee dichiarazioni ammettendo le proprie responsabilità ed esponendo la dinamica dei fatti. Ancora da chiarire, invece, i motivi che hanno spinto il 57enne a colpire mortalmente il Capacchione.
Dopo le formalità di rito, V.M. è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario e tradotto al carcere di Salerno. Il cadavere di Biagio Capacchione, invece, è stato trasferito all’obitorio del nosocomio salernitano, dove nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia.

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