Maxi sequestro per 7 mln di euro a Giovanni Citarella, ex patron della Nocerina Calcio

0
56

Stamane, un provvedimento di sequestro per un valore stimato in oltre sette milioni di euro, eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale  di Salerno su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia, ha raggiunto Giovanni Citarella, 53 anni, imprenditore pluripregiudicato indagato anche per appartenenza a un’associazione camorristica,  ex presiedente della Nocerina società calcistica con sede a Nocera Inferiore, figlio didell’imprenditore nocerino Gennaro, ucciso in un agguato camorristico negli anni ’90, ritenuto affiliato all’organizzazione camorristica “Nuova famiglia” di Carmine Alfieri.

L’imprenditore 53enne, già dichiarato “socialmente pericoloso”, è ritenuto vicino ad un’associazione di tipo camorristico ed è accusato dei reati di intestazione fittizia di beni e contro la pubblica amministrazione. Sono stati contestati anche diversi delitti associativi finalizzati alla commissione di reati tributari.  Il Tribunale di Salerno ha così disposto il sequestro finalizzato alla confisca delle quote societarie di 17 imprese, 2 unità immobiliari e 6 autoveicoli tra cui una Porsche 911 Coupè, acquistata dalla società incriminata nel 2019 al prezzo di 131mila euro.

Giovanni Citarella, unitamente a Carmine Alfieri  ed a Pasquale Galasso, è stato condannato in via definitiva per concorso nel reato di tentato omicidio di stampo camorristico. Il provvedimento di sequestro ha alle spalle un’attività investigativa che ha avuto come fonte un’analisi di rischio condotta dal servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata della Guardia di Finanza denominata ” Doppio binario 2″ volta all’individuazione di soggetti, connotati da un profilo di pericolosità sociale e dalla titolarità di patrimoni sproporzionati rispetto alla loro posizione fiscale. Gli accertamenti di carattere economico patrimoniale  hanno infatti evidenziato la disponibilità di Giovanni Citarella di un rilevante patrimonio e la conduzione di un tenore di vita del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Grazie ai meticolosi riscontri mediante l’analisi e l’incrocio di dati acquisiti, tra cui contratti di compravendita, di beni e quote societarie, hanno fatto emergere il ricorso a prestanomi, suoi familiari,  da parte di Citarella, al fine di schermare la reale titolarità dei beni sequestrati.

E’ stata poi individuata da parte del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, la società “Infrastrutture stradali” S.p.c.a. attiva nel settore delle costruzioni di edifici e strade. tale società aggiudicataria di una gara d’appalto del valore di oltre 5 milioni di euro indetta da ANAS Spa è rientrata dopo alcune variazioni della compagine societaria, nuovamente nella disponibilità dei familiari di Citarella ad un prezzo di cessione simbolica.

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui