L’omicida di Anna Borsa ha tentato il suicidio ed ha un colpo di pistola conficcato nel cranio

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di Antonietta Doria-

Ieri, durante la fiaccolata organizzata a Pontecagnano da Piazza Sabbato alla vicina via Tevere, dove Anna Borsa è stata barbaramente ammazzata con un colpo di pistola dritto alla testa, è arrivata la notizia che l’omicida era stato catturato dopo cinque ore di intense ricerche. E, come spesso accade negli ultimi tempi, il suo nome è lo stesso dell’uomo che diceva di amarla. Una storia già sentita miliardi di volte e questo caso di femminicidio fa inorridire come tutti gli altri casi, per la freddezza, per la follia, per l’ assurdità del gesto. Le accuse da parte della Procura di Salerno sono di omicidio premeditato, tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.

Siamo alle solite. Inizia una storia, sembra il grande amore, poi ognuno si manifesta per quel che è in realtà. La donna vuole troncare la relazione, lascia l’uomo, in molti casi si rifidanza e  questo scatena la gelosia omicida dell’ex. Dunque, deve morire.

Alfredo Erra, 40 anni,  ieri ha freddato la sua ex nel negozio in cui quest’ultima lavorava da anni. L’uomo ha messo a segno il piano colpendo la giovane donna alla testa, poi ha ferito un altro uomo, il 38enne A.C., rivelatosi poi essere il nuovo compagno  e si è sparato un colpo in testa. Abbandonata l’arma accanto al corpo dell’ex, si è dato alla fuga per essere ritrovato dopo poche ore da una pattuglia della Polizia Stradale di Eboli, nell’area di servizio della stazione di San  Mango Piemonte, sull’autostrada A2 del Mediterraneo. Ora è piantonato presso il Ruggi d’Aragona in attesa di un intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile, nello stesso ospedale in cui è ricoverato il fidanzato di Anna, in prognosi riservata.

Immenso il dolore di tutta la comunità.

 

 

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