L’Arma dei Carabinieri al Giffoni Film Festival

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I giovani e la legalità –

L’Arma dei Carabinieri, oggi, presente alla 46esima edizione del Giffoni Film Festival.
E’ attraverso un cortometraggio che sono stati mostrati i tratti salienti della storia dell’Arma, la dedizione al servizio e la sua generosità, fino all’ evoluzione tecnologica.

Un bilancio delle attività svolte durante la manifestazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche il Comandante Provinciale dell’Arma, Colonnello Riccardo Piermarini, il direttore artistico del Giffoni Experience, dott. Claudio Gubitosi e l’atleta dell’Arma (specialista nella disciplina “sci alpino”) Appuntato Peter Fill, che fa parte del Centro Sportivo dei Carabinieri.

E’ attraverso un cortometraggio che sono stati mostrati ai ragazzi i tratti salienti della storia dell’Arma.
Il Comandante Col. Riccardo Piermarini, ha illustrato il quotidiano impegno che i Carabinieri offrono al servizio della collettività, come punto di riferimento e come contrasto alle forme di criminalità comune e organizzata, di qui, la Stazione diviene presidio di legalità anche nelle zone più isolate del Paese, si propone come luogo in cui trovare ascolto ed accoglienza, in un’ottica di piena collaborazione tra il cittadino e le Istituzioni.

La presenza dell’Arma dei Carabinieri al GFF è un modo per condividere con i ragazzi il valore del rispetto delle leggi, il senso civico, i valori, cioè, della legalità, sentimenti che consentono di alimentare, sin da giovani, il germe della civile convivenza, rappresenta uno degli obiettivi dell’Arma in tutta la provincia.

Così, all’interno della Cittadella del Cinema è stato allestito uno stand dove i giurati e i numerosi visitatori possono conoscere le attività dell’Arma, vedere strumentazioni in dotazione alla Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Salerno.
Grazie a queste si possono svolgere indagini di polizia giudiziaria di carattere tecnico e tradizionali per rendere “visibili” tracce altrimenti latenti, per ricostruire fedelmente la scena del crimine, per ricostruire una “verità processuale” aderente alla realtà dei delitti consumati, per definire con chiarezza oggettiva le responsabilità degli autori di crimini efferati.

La Sezione è composta anche da personale specializzato “artificiere”, con mansioni di individuazione, verifica e disinnesco di ordigni che utilizza sistemi all’avanguardia come lo specifico robot “Pegaso”, in grado di verificare la presenza, all’interno di manufatti di dubbia provenienza, di materiale esplodente, anche assemblato artigianalmente.

Alla presenza del Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia, dott. Antonio Laudati, del Procuratore della Repubblica di Salerno, dott. Corrado Lembo e del Direttore dell’Istituto Studi Professionali e Giuridico-Militari della Scuola Ufficiali Carabinieri, Gen. B. Alfonso Manzo, è stato presentato e premiato – il “Progetto per la diffusione della cultura della legalità tra i giovani. Anno scolastico 2015-2016”, realizzato dalla Scuola Ufficiali Carabinieri con il coinvolgimento degli Ufficiali frequentatori dei corsi di formazione, grazie al co-finanziamento dell’Agenzia Nazionale per i Giovani.

Il progetto è finalizzato sia a proporre ai giovani studenti un innovativo modello di approccio alle tematiche di legalità, sia a promuovere modalità di diffusione nazionale di format (cortometraggi/cartoni animati) destinati alle esigenze informative giovanili, anche attraverso la consolidata campagna di contributi alla formazione della legalità, lanciata annualmente dal Comando Generale dell’Arma.

Sergio del Vecchio

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