Giornata Mondiale dei Profughi, a Salerno il 19esimo sbarco.

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66 milioni i profughi nel mondo-

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dei Profughi, giornata nata per commemorare l’approvazione della Convenzione sui Profughi da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, avvenuta nel 1951. La prima volta fu celebrata nel giugno 2001 nel cinquantesimo anniversario de Trattato ONU che stabiliva chi fossero i profughi, quali i loro diritti, quali le responsabilità delle Nazioni che garantiscono loro l’asilo. Oggi, dunque, ci sono eventi celebrativi in tutto il mondo per la più grave crisi umanitaria dalla Seconda Guerra Mondiale. Sono 66 milioni i profughi nel mondo, “il simbolo delle guerre che non finiscono” per l’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati, Filippo Grandi.

Ma chi sono i rifugiati? Secondo la Convenzione di Ginevra il rifugiato “è colui che è stato costretto a scappare dal proprio Paese per un timore fondato di essere perseguitato per la sua razza, religione, cittadinanza, appartenenza ad un orientamento, gruppo sociale o per le sue opinioni politiche.”

I profughi sono visti con timore, come minacce, ma nessun muro può fermare questi flussi migratori,  essi giungono ed i loro viaggi sono gestiti dai trafficanti che detengono il monopolio degli accessi illeciti alle nostre coste. Solo l’altro ieri a Salerno, il diciannovesimo sbarco, un attracco della speranza per tanti, un momento di accoglienza ma, allo stesso tempo, non si può negare il grande timore e le grande perplessità da parte di buona parte della cittadinanza.

Claudia Izzo

 

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