GdF di Caserta: arresti domiciliari e braccialetto elettronico per un 66enne di Marano di Napoli

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L’uomo ad agosto era fuggito per poi consegnarsi alla Polizia Giudiziaria-

Misura cautelare di arresti domiciliari è  scattata, stamane, a cura della  Compagnia della Guardia di Finanza di Casetta nei confronti di Passare Giuseppe, nel comune di Pignataro Maggiore, nell’ambito delle indagini dirette dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Nel mese di agosto,  l’uomo è stato scoperto dalla Guardia di Finanza mentre era intento a coltivare, in un terreno di sua proprietà sito in Pignataro Maggiore, una piantagione di oltre settecento piante di canapa stupefacente di tipo “marijuana” per un peso orientativo di Kg. 3.000. All’interno del terreno venivano rinvenuti inoltre alcuni flaconi di fertilizzante utilizzati per concimare le piante di marijuana, vasi di plastica di forma quadrata nei quali erano contenute alcune piantine dello stesso tipo, prima di essere interrate, e alcuni cartoni da imballaggio.

In quell’occasione l’uomo si è dato alla fuga precipitosa fuga per poi consegnarsi due giorni dopo spontaneamente alla polizia giudiziaria. Successivamente i militari della Guardia di Finanza hanno eseguito una perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo, sita in Calvizzano. Qui è stata  rinvenuta sostanza stupefacente di tipo marijuana già essiccata e pronta per la commercializzazione del peso di circa Kg. 3,500, nonché 6 piantine di marijuana in vaso dell’altezza di circa 5 centimetri. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari per il delitto di “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”, restringendolo nell’abitazione di residenza, con l’applicazione del braccialetto elettronico.

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