E’ morta Jole Santelli, seconda donna eletta Presidente di una Regione del Sud

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Per otto mesi è stata la Presidente della Regione Calabria. Il suo viso veniva associato da tutti a  quella splendida terra baciata dal sole e lambita dal mare. Appena otto mesi perché Jole Santelli è venuta a mancare a soli 51 anni. Nella sua casa di Cosenza si è spenta per patologie tumorali, lei, combattiva e determinata.

Avvocato, nubile e senza figli,  era entrata nello studio di Cesare Previti. Dal 2001 al 2020 è stata sottosegretaria dei Stato al Ministero della Giustizia; dal 2001 al 2006 nei Governi Berlusconi, sottosegretaria al Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali da maggio a dicembre 2013 nel Governo Letta.

E’ il 9 dicembre 2019 quando si dimette da vicesindaco di Cosenza e il 19 dicembre viene indicata da Forza Italia come candidata a presidente della regione Calabria per il centro-destra in vista delle elezioni del 26 gennaio 2020 venendo preferita al sindaco cosentino Mario Occhiuto. Il 26 gennaio 2020 vince la competizione elettorale con il 55,3% dei consensi contro Filippo Callipo (PD e civiche), fermo al 30,2%.Con la vittoria alle elezioni regionali diviene la prima donna eletta presidente della Regione Calabria nonché la seconda donna eletta presidente di una regione dell’Italia meridionale (la prima fu, nei primi anni ottanta, l’abruzzese Anna Nenna D’Antonio) e la prima eletta direttamente dei cittadini.

Militò nelle fila del Partito Socialista Italiano. A 25 anni si iscrisse a Forza Italia e dal giugno 1996 ha collaborato con l’ufficio legislativo del gruppo di FI al Senato, per poi passare alla Camera nel 1998 e dal 2000 ha coordinato il dipartimento giustizia del partito azzurro diventando  assistente parlamentare. Nel 2001 è stata eletta deputata con il sistema maggioritario nella circoscrizione Calabria, nel collegio di Paola, ed è membro della commissione Giustizia della Camera.

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