Covid 19, il caso Torre: domani 28 gennaio si riunisce a Salerno il Consiglio di Disciplina dell’Ordine dei Medici

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Domani 28 gennaio, all’Ordine dei Medicidi Salerno sarà ascoltato Gerardo Torre, medico operativo a Pagani, sotto procedura disciplinare. Si tratta di capire, da parte del Consiglio di Disciplina dell’Ordine, se il professionista abbia rispettato, in merito al Covid 19, le disposizioni previste dal Pritocollo Nazionale.
Facciamo un passo indietro. Durante il periodo precedente al vaccino, il dr Torre  non si sarebbe  rifatto alle linee guida stabilite Ministero della Salute Italiano, non avendo abbracciato il modus agendi della “vigile attesa” a cui i medici affidavano coloro che risultavano positivi al Covid ma, il dr Torre avrebbe sempre sostenuto di dover agire con farmaci anticipatamente. A questo si aggiunge che il professionista di Pagani sarebbe contrario alle metodiche vaccinali, come si evince dai tanti video visibili sui social. Secondo il professionista,  non andrebbe vaccinato chi ha già avuto il Covid, i bambini da 0 a 12 anni e le donne incinte. Il professionista avrebbe avuto, inoltre, parole dure con i suoi colleghi medici di base e le Usca, sottolinenando come sia difficiel oggi trovare  medici che fanno visite mediche a domicilio, spesso introvabili a volte anche difficilmente contattabili  con un eccessivo utilizzo di Whats
“Gerardo Torre è un medico esemplare.” Inizia così la nota diffusa  da Noi per la Famiglia, Organizzazione pro family che si schiera contro le imposizioni normative del green pass e le assurde restrizioni per i non vaccinati, annunciando l’ adesione alla manifestazione di Italexit del Senatore Paragone organizzata a Salerno per domani alle 20.00 dinanzi all’Ordine dei Medici. Per “Noi per la Famiglia” sarà domani in piazza assieme a “Italexit”, Pia Napoli e Gigi Mercogliano, rispettivamente Coordinatrice della Campania e della Provincia di Salerno e Presidente nazionale dell’associazione pro family.

“Nei due anni di pandemia,” continua la nota, “da vaccinato e convinto assertore della correttezza della risposta vaccinale all’emergenza pandemica, ha visitato a domicilio più di tremila persone nella provincia di Salerno portando agli ammalati da Covid-19 cure, visite e in alcuni casi anche soltanto una semplice parola di conforto, senza cioè trasformare il suo ruolo di medico in un centralino telefonico che risponde chissà quando o, peggio ancora, in un numero telefonico al quale indirizzare solanto messaggi tramite whatsapp, tenendo fede in questo modo al suo al suo giuramento e mantenendo inalterato il profilo di umanità e altruismo che deve animare la professione di medico.
Onore a quest’uomo, soltanto onore. E gratitudine. E invece? E invece l’Ordine dei medici di Salerno gli invia una nota disciplinare sottoponendolo a giudizio e lo convoca per il prossimo 28 gennaio per propinargli probabilmente una sanzione disciplinare. Quest’uomo incarna totalmente la nostra posizione sulla pandemia e sull’impegno dei medici in questo momento di difficoltà: Si alla libertà di scelta sui vaccini, No alle imposizioni e alle regole capestro e alle misure incomprensibili studiate al solo scopo di vessare cittadini e famiglie venendo meno all’assistenza, alla solidarietà e al buon senso nel momento di maggiore bisogno. Per queste ragioni, Noi per la Famiglia si schiera al suo fianco e sarà domani 28 gennaio a Salerno assieme a lui e a tanti altri, per difenderlo e manifestargli gratitudine e sostegno in questa assurda vicenda che lo vede costretto a difendersi dall’Ordine dei medici che lo giudica, invece di ringrazialo e premiarlo per il suo impegno e per il suo coraggio”.

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