Covid 19: ancora un cambio di colore, la Campania è Zona Arancione

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Con l’ordinanza del Ministro della Salute Roberto Speranza, domenica 21 febbraio la Campania torna ad essere Zona Arancione, così come il Molisie e L’Emilia Romagna.

Quindi si ritrovano in Zona Arancione : Molise, Campania, Emilia Romagna, Abruzzo, Liguria, Toscana, provincia autonoma di Bolzano, provincia autonoma di Trento, Umbria.

In Zona Gialla: Calabria, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Valel d’Aosta, Veneto.

Nessuna regione in Zona Rossa.

Campania Zona Arancione, cosa succede?

Come ogni volta stare in Zona Arancione vuol dire dover rispettare il coprifuoco in vigore dalla ore 22.00 alle ore 5. Si può uscire solo con un valido motivo di necessità, per lavoro o salute, senza il quale si rischia una multa di euro 400,00.

Fino al 25 Febbraio si può circolare liberamente solo all’interno del proprio comune. Vi è il divieto di uscire dalla propria regione, se non per rientrare nel luogo di residenza, domicilio e per i casi di salute, comprovate esigenze lavorative, necessità,  che sono previsti nell’autocertificazione obbligatoria.

In zona Arancione gli spostamenti fuori comune o regione regione non sono consentiti. Lo sono solo con autocertificazione, se il motivo rientra tra quelli previsti. Si può andare al massimo in due al netto di figli minori di 14 anni e persone non autosufficienti o disabili conviventi con loro.

Scuola.

In zona arancione tornano in classe in presenza gli allievi delle scuole primarie, delle scuole secondarie di primo e secondo grado (50%), salvo misure più restrittive imposte dalle ordinanze regionali.

Visite a casa.

Nella Zona Arancione le visite a case devono avere un tetto massimo di due invitati in casa, il nuovo DPCM parla di una visita al giorno,

Bar, trattorie, pizzerie, gelaterie, pasticcerie.

Tutto chiuso. Possibilità di asporto e consegna a domicilio di cibo e bevande dalle 5.00 alle 18.00 senza restrizioni,

dalle 18.00 alle ore 22.00 è vietata alle attività di bar senza cucina ed al commercio al dettaglio di bevande.

Alberghi.

Negli alberghi e nelle altre attività recettive è possibile la consumazione di cibi  e bevande per i soli clienti.

Assembramenti.

Non sono consentiti assembramenti di ogni tipo, quindi anche nei locali commerciali l’ingresso e la permanenza dei clienti è consentito solo per il tempo strettamente necessario ad acquistare il prodotto da asporto.Non sono consentite le consumazioni in prossimità dei locali.

Supermercati, negozi al dettaglio.

Aperti generi alimentari, librerie, negozi di abbigliamento per adulti e bambini, cartolerie, negozi di informatica, tabacchi, ferramenta, articoli per la casa, per l’igiene ed il giardinaggio

Centri commerciali.

Chiudono nel weekend e nei festivi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, tabacchi presenti al loro interno..

Parrucchieri, barbieri, centri estetici.

Aperti tutti.

Attività fisica.

Limitata al territorio comunale.

 

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