Corsa contro il tempo per il giovane giornalista italiano colpito a Strasburgo

Dicembre 13, 2018 0 Comments Cronaca , Dal mondo 371 Views
Corsa contro il tempo per il giovane giornalista italiano colpito a Strasburgo

 

Nel posto sbagliato nel momento sbagliato?-di Claudia Izzo-

Giovane e sorridente, in una nuova esperienza professionale che l’aveva portato a Strasburgo, a pochi giorni da Natale.Possibile che siamo arrivati a dover dire che Antonio Megalizzi si trovasse “nel momento sbagliato, nel posto sbagliato”? Possibile che siamo ridotti a temere l’ennesimo mercatino di Natale, in nome di un fantomatico Allah che chiederebbe vittime sacrificali, facendo sbucare i suoi carnefici da ogni dove?

Le tragedie continuano. Perchè di tragedia si tratta. La corsa contro il tempo è iniziata, le prossime 48 ore saranno fondamentali per valutare le condizioni di Antonio Megalizzi, il giornalista radiofonico 28enne di Trento, colpito alla testa dalla furia omicida di un figlio di Allah, a Strasburgo, lunedi 11 dicembre.

Il giovane giornalista  di Trento, infatti,  era nella città alsaziana per seguire la seduta plenaria presso il Parlamento Europeo, per  Radio Europhonica, format internazionale delle radio universitarie europee. In una pausa si era recato con degli amici, due giovani colleghe ed un ragazzo polacco, presso i famosi mercatini di Natale. Qui, in rue des Grandes Arcades è stato raggiunto da un proiettile da parte del killer  che ha lucidamente preso la mira. Una vita appesa ad un filo, quella di Antonio,  dal momento che il proiettile si è conficcato alla base del cranio, vicino alla spina dorsale. Inoperabile.  Il giovane versa in coma farmacologico, mentre è intanto  iniziata la corsa disperata alla ricerca di qualche luminare che intervenga, accanto ai colleghi medici francesi, per osare l’impossibile.

Intanto, mentre la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per reati di strage e attentato con finalità terroristica,  continua la caccia al presunto Killer che avrebbe un nome ed un volto. Si tratterebbe infatti, del 29enne Cherif Chekatt, di cui la Polizia francese ha diffuso una sua foto. Capelli castani, forse con barba, 1,80, corporatura normale, un segno visibile sulla fronte. Persona armata e pericolosa, avrebbe dato vita a suo piano omicida inneggiando all’ormai famoso slogan “Allah Akbar” per vendicare i fratelli morti in Siria e viaggerebbe su una Ford Fiesta, con cui,  secondo le investigazioni, potrebbe aver raggiunto già la Germania.  Sono 720 gli agenti francesi che lo cercano ovunque. Intanto nella sua abitazione sono state rinvenute armi di ogni tipo.

L’Italia tutta attende, impaziente, la notizia di un intervento d’urgenza, per  tentare di salvare la vita ad Antonio, questo suo figlio giovane ed innocente, tentando il tutto per tutto.

,

About author

Related articles

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply