Coronavirus: dalla Cina medici e dispositivi sanitari per uscire dall’incubo

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Un messaggio di speranza- di Claudia izzo-

Sono medici, sono cinesi e sono arrivati in Italia per aiutarci a sconfiggere quel mostro chiamato Coronavirus,  nome tristemente familiare in questa pandemia 2020.

Dalla Croce Rossa Cinese alla Croce Rossa Italiana si crea un ponte per uscire dall’emergenza. Sei uomini e tre donne, tra animatori, infermieri, pediatri, sono atterrati da poco all’aeroporto di Roma Fiumicino con un Airbus A-350 della China Eastern proveniente da Shanghai. Quello che è giunto è un vero team formato da esponenti del National Health Communion of China e dalla Red Cross Society of China, che con il Coronavirus ci hanno avuto maledettamente a che fare. Con loro portano dispositivi sanitari, tute protettive, ventilatori, elettrocardiografi, decine di migliaia di mascherine acquistate dall’Italia.

La Cina si riavvicina al Bel Paese dopo che quest’ultima non ha esitato a bloccare i voli per il Sol Levante. Xi Jiping, il Presidente cinese, afferma che la Cina sosterrà gli sforzi dell’Italia per combattere il Coronavirus, mascherine alla mano. Mascherine che vanno (arrivate a Pechino da parte della Santa Sede che deve nominare a fine 2020 i futuri vescovi), mascherine che tornano (dalla Cina che, non dimentichiamo è il primo produttore al mondo di materiale sanitario), è una questione di ponti e strategie.

In ballo c’è “La via della seta” congelata dall’Italia proprio per lo scoppio della pandemia e per le pressioni di Washington, mentre la CNN mostra al mondo un’Italia fonte della pandemia. Ma al di là di tutti gli interessi che muovono il mondo economico, la vera speranza è che questi medici, da poche ore sul territorio nazionale italiano, possano dare una svolta alla situazione, possano traghettare l’Italia fuori dall’incubo.

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