Coronavirus: 13 marzo, ordinanza del Presidente De Luca sugli spostamenti consentiti

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il governatore Vincenzo De Luca a Napoli nel palazzo del Giunta della regione Campania durante la conferenza stampa con il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia . 4 ottobre 2019 ANSA / CIRO FUSCO

Continua la lotta al Coronavirus a suon di decreti da parte del Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, per evitare gli inutili spostamenti e, di conseguenza,  le possibilità di contagio. Il decreto:

“Con decorrenza immediata e fino al 25 marzo 2020, su tutto il territorio regionale è fatto obbligo a tutti i cittadini di rimanere nelle proprie abitazioni. Sono consentiti esclusivamente spostamenti temporanei ed individuali, motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute.

Ai sensi della presente ordinanza, sono considerate situazioni di necessità quelle correlate ad esigenze primarie delle persone, per il tempo strettamente indispensabile, e degli animali d’affezione, per il tempo strettamente indispensabile e comunque in aree contigue alla propria residenza, domicilio o dimora.

E’ consentita la presenza di un accompagnatore esclusivamente nei seguenti casi: nel caso di spostamento per motivi di salute, ove lo stato di salute del paziente ne imponga la necessità; nel caso di spostamento per motivi di lavoro, perchè si tratti di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare e in relazione al tragitto da/ per il luogo di lavoro di uno di essi.

Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto degli obblighi di cui al presente provvedimento è punito, ai sensi dell’art. 650 del codice penale, con l’arresto fino tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro.

La trasgressione degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta, altresì, per l’esposizione al rischio di contagio del trasgressore, l’obbligo di segnalazione al competente Dipartimento di prevenzione dell’ASL e l’obbligo immediato per il trasgressore medesimo di osservare la permanenza domiciliare con isolamento  fiduciario, mantenendo lo stato di isolamento per 14 giorni, con divieto di contatti sociali e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza.”

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