Coronavirus 11 marzo: nuovo decreto Conte

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Misure ancora più restrittive- di Claudia Izzo-

” Ho fatto un patto con la mia coscienza, al primo posto vi è la salute degli italiani… Se saremo tutti uniti usciremo più in fretta da questa emergenza…il Paese ha bisogno della responsabilità di 60 milioni d’italiani…siamo parte di una medesima comunità …per abbracciarci con più calore, per correre più veloci domani:..” Cosi, citando il sociologo  Norber Elias,  il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha chiuso il suo faccia a faccia con il popolo italiano alle 21.40.  E l’ha fatto chiedendo maggiore collaborazione.

Il nuovo decreto  per l’emergenza Coronavirus chiede infatti al popolo italiano maggiori restrizioni, limitazioni della libertà di tutti per evitare contagi: “bisogna procedere gradualmente ed accettare i cambiamenti richiesti”.

Si procede dunque alla chiusura di pub, bar, ristoranti, si alle consegne a domicilio,  chiusi parrucchieri, centri estetici, modalità di lavoro più agile, chiusi i reparti non necessari per la produzione, regolazione dei turni di lavoro.

Domenico Arcuri  Amministratore Delegato di Invitalia, sarà colui che si coordinerà con Angelo Borrelli, capo del Dipartimento della Protezione Civile con  poteri straordinari per disporre l’ allestimento  di nuove strutture sanitarie.

Quello del presidente Conte è un invito agli italiani ad essere “lucidi, rigorosi, responsabili” per uscire quanto prima dall’emergenza Coronavirus.

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