Campania e Toscana unitamente in Zona Rossa

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Pillole legali per le Zone Rosse – Covid19

Campania e Toscana unitamente in zona rossa. Si aggiungono dopo Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Calabria, Provincia autonoma di Bolzano, con l’ordinanza del Ministero della Salute emanata il 13 novembre, per un periodo di quindici giorni. Ad evitarlo, non è stato possibile né per De Lucca che chiedeva la chiusura totale da mesi e mesi e, neanche per Eugenio Gianni appena eletto. In questi tempi di incertezza, di indifferenza, di speculazioni, di abusi di social media e non, diventa difficile anche ciò che può essere semplificato, perciò, facciamo un passaggio sintetico dei nostri doveri in questi giorni, con lo spazio Pillole legali, intervistando l’Avvocato Anna Santini dell’ordine fiorentino.

Quali i nuovi divieti e quali le regole per gli abitanti delle Zone Rosse?

È vietato ogni spostamento anche all’interno del Comune di residenza in qualsiasi orario e quindi anche fuori dalla fascia 22/05. Si potrà uscire solo avendo con sé l’autocertificazione relativa e indicando i motivi ovvero: motivi di lavoro; motivi di necessità; motivi di salute.

Ci si potrà quindi spostare per andare al lavoro; per accompagnare e riprendere i bambini da scuola per andare a fare la spesa o per effettuare acquisti di beni di prima necessità. In tutti i casi gli spostamenti dovranno avvenire seguendo il percorso più breve. Sono vietate le riunioni a casa o all’aperto.

-Le visite ai parenti?

Le visite ai parenti devono avvenire solamente nei casi di necessità. I genitori di figli minori che siano separati o divorziati potranno ovviamente muoversi per andare a prendere o riportare i figli purché ciò avvenga nel rispetto dei calendari stabiliti dal Tribunale o preventivamente concordati per iscritto nel caso di genitori non sposati.

Resta il dubbio delle visite ai “congiunti” e cioè se le stesse siano consentite o meno. Il decreto nulla specifica in questo senso e pertanto occorrerà attendere la FAQ del Governo sul punto.

Sono evidentemente vietati gli spostamenti da una Regione all’altra o da un Comune all’altro.

-Le attività commerciali?

Da oggi sono chiusi tutti i negozi al dettaglio ad eccezione di : supermercati e negozi di alimentari all’ingrosso o al dettaglio; farmacie; negozi di cartolibreria; negozi di articoli per bambini e giocattoli; edicole; tabaccai; librerie; lavanderie profumerie; negozi di ottica; negozi di ferramenta, negozi di elettronica e telefonia; elettricisti; negozi di articoli sportivi; fiorai, negozi che effettuino commercio per articoli di animali (la lista completa si trova agli allegati 23 e 24 del Dpcm del 3.11.2020).

Restano aperti i saloni di parrucchieri mentre sono chiusi i centri estetici.

 Situazione scuola?

Le scuole resteranno aperte solo fino alla prima media, mentre dalla seconda si attiverà la Didattica a Distanza. Chiuse anche e Università.

Per il resto?

Sospese altresì tutte le competizioni sportive salvo quelle ritenute di interesse nazionale dal Coni e Cip. Sospese le attività nei centri sportivi.

Sono consentite le attività svolte in forma individuale all’aperto nei pressi della propria abitazione.

Restano chiusi musei e mostre così come cinema e teatri.

Sono chiuse le sale bingo e le sale scommessa sia nei bar che nelle tabaccherie.

Il trasporto pubblico si svolge con il limite massimo del 50 % della capienza e potrà essere utilizzato per gli spostamenti espressamente consentiti.

Sono sospesi mercati e fiere nonché mercatini di Natale. I mercati saranno possibili solo per prodotti alimentari.

Sarà possibile assistere alla Messa nel rispetto dei protocolli stabiliti e purché ciò avvenga nella Chiesa più vicina alla propria abitazione. Son invece sospese tutte le cerimonie così come convegni e congressi in presenza.

Bar e ristoranti restano aperti fino alle ore 22 ma potranno svolgere solo servizio da asporto mentre resta consentita la possibilità per i ristoranti di effettuare le consegne a domicilio senza limiti di orario.

Resta in vigore il coprifuoco dalle ore 22 alle 5 del mattino anche se, accompagnare il proprio cane a fare “i bisogni” essendo una esigenza fisiologica, è consentito senza limitazioni di orario. Ovviamente va fatto nelle immediate vicinanze della propria abitazione.

Come è evidente si tratta di un provvedimento fortemente limitativo degli spostamenti e delle attività economiche seppur decisamente meno stringente del periodo della c.d. fase 1 ovvero del vero e proprio lock down.

Certamente la scelta di lasciare aperti alcuni esercizi commerciali di natura non prettamente alimentare o di primissima necessità e di chiuderne invece altri sarà oggetto di prevedibili proteste.

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