Benzinai, Nappi: pompe aperte ma garanzie per i lavoratori

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“I benzinai hanno il diritto di  poter lavorare in sicurezza, di aver garantito il diritto alla salute, cioè, in questo caso, a non ammalarsi. Lo stesso principio vale per tutti, gli operai nelle fabbriche che sono rimaste aperte o gli impiegati nei supermercati. È però necessario che alcune categorie  continuino a lavorare  per consentire a chi sta a casa di poter sopravvivere e di poter godere quantomeno dei servizi essenziali”.

Lo afferma, in una nota, Severino Nappi di Il Nostro Posto. “Chiudere tutte le pompe di benzina significherebbe evitare i trasporti e dunque fermare la distribuzione delle merci e questo oggi non è possibile – prosegue Nappi -. Ecco perché il governo ha ragione quando, oggi, invita i benzinai a rimanere aperti e a rinunciare allo sciopero proclamato. Hanno ragione invece quando pretendono di avere strumenti per difendersi dal virus”. “Purtroppo, però, – conclude – anche questa polemica è il frutto di una gestione dell’emergenza inadeguata, non all’altezza della difficoltà del momento: a 72 ore dalla scrittura del decreto Cura Italia ancora non si è capito quali categorie devono lavorare e quali no”.

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