Bagno di folla al GFF: Mika coinvolge tra contenuti ed entusiasmo

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Parla ai giovanissimi e infonde coraggio-

Oltre dieci milioni di album venduti, una svolta nella scena del pop internazionale, numerosi i riconoscimenti ottenuti: dai Brit Awards ai Grammy, dai World Music agli MTV Awards: è MIKA, ospite al Giffoni Film Festival.

Mika è nome d’arte di Michael Holbrook Penniman Jr, classe 1983, cantautore libanese, nato a Beirut, naturalizzato britannico, da madre libanese maronita e padre statunitense.
Il suo nome nasce da un compromesso tra il nome del padre ed il gusto della madre, ma ha appena quindicenne Mica trasforma il suo nome in MIKA, perché il “logo” non gli piaceva. Sognava già di diventare famoso, “ sogni della grandeur” gli disse la nonna. Era la costruzione di ciò che gli sarebbe piaciuto essere, “permettetevi di avere un po’ di glamour”, dice alla folta platea di giurati del GFF.

“E’ molto bello essere al Giffoni Film festival, è un’energia pazzesca!!” sussurra, felice.
“Se Oscar Wilde anche in carcere era dandy nonostante la situazione” , dice, “ io, come Wilde, vorrei che anche in situazioni diverse tutto ciò che ho creato restasse…”
Superati i problemi di dislessia grazie alla dolcezza di un ‘insegnante che “mi ha insegnato a fare tutto in modo visuale” Mika sottolinea quanto tutto sia possibile.
“ Quando ho dei problemi disegno bolle e organizzo quello che non riesco ad organizzare nella mia testa. Cosi imparo, ricordo. La scuola deve essere preparata ad insegnare alle persone in modi diversi.” Parla di una bambina non vedente ed afferma …”le cose non le scegliamo. La tolleranza serve per dare chances a persone in qualsiasi contesto in questa cosa che non esiste, che è la normalità.”

I suoi album, fin dall’esordio con “Life in cartoon Motion” sono nella top ten di oltre dieci Paesi.“Ho messo tutto nelle mia canzoni. Ho scritto musica usando le cose scomode come motore per la creatività. Metti tutto in una canzone, è una sorta di terapia. Quando mi ritrovo in alcuni Paesi, canto cose scomode: La Musica è come una bandiera, qualcosa di molto potente.”

A scuola studiava l’Opera, “c’era cultura, Verdi, Mozart, ma c’erano anche ostacoli. Avevo sedici anni, ogni cosa era un ostacolo, una sfida. Ad un certo punto ti arrabbi e quando ti senti molto debole è pericoloso; quando sei così arrabbiato o fai male a te stesso a ad un altro. Ho trasformato così questa energia distruttiva in qualcosa di più bello. Da lì ho capito il palco, questo luogo senza finestre e mi piacerebbe tornare al teatro alla musica classica”

Tra successi e insuccessi, MIKA si racconta “Dobbiamo dare valore al presente, c’è paura di cadere, ma dobbiamo anche cadere senza paura di fallire. A me è capitato tante volte. Bisogna aver paura della mediocrità, vi è valore in tutto. Quando ho iniziato X Factor avevo paura, non avevo mai fatto TV, non parlavo la lingua. Prima ero chiuso in me, non provavo nuove sfide. Con X Factor è scattato un meccanismo”

La musica fa sognare e regala atmosfere a film e spot: MIKA ha contribuito alla colonna sonora del film “Un bacio” di Ivan Cotroneo con la canzone “Hurts”.”Ho ricevuto una richiesta per Lollipop , per farne colonna sonora di uno spot. La reazione è stata un “no” perché non volevo perdere il controllo della mia canzone, la pubblicità può essere pericolosa. Non ho voluto dare le mie canzoni per una pubblicità di divani che cambiavano colore e per una pubblicità di cibo per cani e gatti… In America c’è per esempio polemica quando i politici utilizzano canzoni”, veloce il riferimento va a Trump, ” la musica è sempre utilizzata ma deve esserci un limite”

Vita, sogni, favole…”Le filastrocche le trovo più interessanti delle favole, quando queste sono troppo edulcorate. Non voglio vedere la seconda parte di Cenerentola, non voglio vedere che lei ed il principedivorziano, che lei si fa il botox. Voglio restare ai topolini … comunque, anche se la vita non è un favola, è bella quando è presentata bene”

Sono cambiato…con la mia esperienza in Italia e Francia sono molto più pronto a cambiare, a mettere un discorso in una performance.Mi e’ stato chiesto di fare un film. Sono andato ad un casting ma ho paura, non sono un attore. Da novembre farò uno show su Rai 2, è importante per me, dopo X Factor, perché non sei solo protagonista dentro un format, ora ho bisogno di essere creativo, scrivere, sviluppare la mia creatività senza essere legato solo ad un si o ad un no, come a X Factor. E’ difficile decidere di fare qualcosa che non hai mai fatto”.

Tema della 46esima edizione di questo Giffoni Film festiva è la destinazione…Destinazione punto di arrivo o punto per ripartire? “E’ come Natale” dice MIKA, “è bello aspttare il Natale…il percorso a volte è più bello della destinazione, a volte ho cambiato destinazione per non arrivare in nessun posto. È una scelta anche non avere una destinazione”

Dei fiori arrivano sul palco, “ma non sei una tenager !”, esclama MIKA. Infatti è una signora a portarli e ad abbracciarlo. Si, perché MIKA ha stile, contenuti e valori e piace anche a chi non è più una teenager…

Claudia Izzo

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