Arrestato il neo sindaco di Eboli, Massimo Cariello

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Neanche il tempo di assaporare la vittoria alle elezioni amministrative nell’ambito delle quali è stato rieletto primo cittadino che il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, è finito in manette.

In seguito ad una ordinanza emessa dal Gip di Salerno, su richiesta della Procura di Salerno, al neo eletto sindaco del comune campano è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Ad altre quattro persone è stata invece applicata l’interdizione temporanea dai pubblici uffici per un anno.

Corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio, abuso di ufficio, rivelazioni ed utilizzazione di segreti d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità, questi i reati ipotizzati.

Inoltre, il Comune di Eboli insieme al Comune di Cava de’ Tirreni ha indetto un concorso pubblico:  due posti di lavoro a tempo indeterminato per educatori di asili nido per il comune di Eboli, il reclutamento di dieci unità di istruttore di Diritto Amministrativo per il Comune di Cava de’ Tirreni.

Il sindaco di Eboli è accusato, per il concorso bandito ad Eboli,  di aver concordato con il presidente stesso ed un membro della commissione, l’ordine della graduatoria, favorendo così l’assunzione come educatore di asilo nido, di una persona da lui indicata. I due membri della commissione, tra coloro che sono stati raggiunti da interdizione temporanea dai pubblici uffici, avrebbe ricevuto dal neo sindaco di Eboli, promesse di incarichi più importanti presso il Comune di Eboli.

Lo stesso sindaco Cariello, nel concorso indetto dal Comune di Cava de’ Tirreni, avrebbe chiesto ed ottenuto da un componente della commissioni esaminatrice, di conoscere gli argomenti della prova d’esame, in cambio il sindaco si sarebbe impegnato ad evitare la nomina a presidente del Consorzio farmaceutico di Salerno di un soggetto a lui non gradito.

Durante le indagini, poi, è emerso che il neo sindaco avrebbe anche rilasciato illegittimi permessi autorizzativi a due imprenditori della Piana del Sele per la realizzazione di un impianto industriale, sottoposta a vincolo paesaggistico. In cambio i due imprenditori avrebbero concesso fondi ad alcune associazioni di Eboli.

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