Addio al vulcanico Francesco Durante, giornalista e scrittore

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Dolore a Salerno- di Claudia Izzo-

E’ morto per un malore improvviso nella sua Capri, dove è nato, all’età di 66 anni. I colleghi giornalisti e scrittori si stringono nel dolore per la perdita di una mente illuminata, di una personalità di spicco nell’ambiente culturale italiano.  A Salerno, come direttore artistico del Festival Salerno Letteratura ha saputo portare una ventata di bellezza e contenuti, dove a regnare è la parola in tutte le sue forme. Una persona aperta al confronto, nell’ultima chiacchierata fatta,  ancora una volta emergeva la passione con cui realizzava i suoi sogni.

Nato a Capri, dopo una infanzia  in Friuli e si è laureato in Letteratura italiana all’Università di Padova.La sua carriera di scrittore inizia nel 1974 quando viene assunto come giornalista dal quotidiano “Messaggero Veneto” di Udine, prosegue poi nelle redazioni dei quotidiani “Il Piccolo” di Trieste e “Il Mattino” di Napoli dove lavora prima come cronista, poi come inviato e articolista.Negli anni ’80, ormai giornalista affermato diventa redattore capo di tre periodici femminili: “Grazia”, “D-La Repubblica delle Donne” e “Marie Claire”. Tra il 2001 e il 2012 è stato a capo della redazione di Napoli del quotidiano “Corriere del Mezzogiorno”.Tra il 1988 e il 1992 ricopre anche il ruolo di direttore editoriale della Casa Editrice Leonardo di Leonardo Mondadori.

Insegnava  Cultura e Letteratura degli Italiani d’America all’ Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, e in precedenza ha insegnato Letteratura Comparata all’ Università di Salerno. Fa inoltre parte del comitato scientifico della rivista “Altreitalie” ed è“Joseph G. Astman distinguished conference scholar” di Hofstra University.

Nel 2013 gli viene affidato l’incarico di Direttore Artistico del Festival Salerno Letteraura, incarico che tuttora ricopre. Fa inoltre parte dello staff dei curatori del Festival delle Generazioni di Firenze ed è presidente della giuria del Premio Letterario “John Fante” annesso al “Festival Il dio di  mio padre”di Torricella Peligna.Apprezzato anche come traduttore dall’inglese sono sue le versioni italiane di sette libri di John Fante dei primi due romanzi di Bret  Easton Ellis delle poesie di Raymond Carver, di scritti vari di Bayard Taylor, George Arnold,Dan fante, per citarne alcuni.

Nel 2001 e 2005 pubblica con Mondadori i due volumi della prima storia e antologia completa della letteratura italoamericana dal titolo “Italoamericana. Storia e letteratura degli italiani negli Stati Uniti”, che Robert Viscusi, presidente della Italian American Writer Association ha definito “una bomba atomica nel campo degli studi italoamericani”. Negli ultimi anni, ha pubblicato fra l’altro due libri di successo su Napoli:“Scuorno (vergogna)” e “I napoletani”, nonché, con Rudolph J. Vecoli, “Oh Capitano! La vita favolosa di Celso Cesare Moreno in quattro continenti,1831-1901”.Nel 2003 la Mondadori lo nomina curatore di due “Meridiani”: “Romanzi e racconti” di Johnn Fante (2003) e “Opere”di Domenico Rea(2005).

Per il teatro, ha curato con il regista Davide Livermore “Italoamericana”, uno spettacolo tratto dal suo omonimo libro andato in scena al Teatro Gobetti di Torino nel novembre 2011 con gli attori Sax Nicosia e Tony Laudadio, e il recital musicale “Una notte a Little Italy” (Teatro Sancarluccio, Napoli 2014), con l’attore Tony Laudadio e i musicisti Federico Odling e Vittorio Ricciardi.

 

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