33 arresti da Salerno a Panama passando per 15 città italiane fino alla Romania e Malta

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Questa mattina i Carabinieri di Salerno supportati da organismi di Polizia straniera hanno eseguito 33 arresti per associaziona per delinquere finalizzata alla commissione di una di una serie indeterminata di delitti in matria di giochi e scommesse illegali, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, riciclaggio, con l’aggravante di aver commesso il fatto al fine di agevolare il can dei Casalesi.

Le città interessate.

I 31 arresti sono avvenuti in svariate città: Salerno, Ascoli Piceno, Afragola, Avellino, Brindisi, Caserta, Catanzaro, Latina, L’Aquila, Messina, Napoli, Potenza, Ravenna, Roma, Varese ed in vari Paesi, Panama, Romania, e Malta.

Le società sequestrate.

E’ in corso il sequestro preventivo di 11 siti internet delle società Europartner e IOcosaLudum società cooperative con sede legale a Mercato San Severino (SA) nonchè 3 milioni di euro nei confronti di Luigi Giuseppe Cirillo e di altri soggetti che sono ritenuti essere i suoi prestanome.

la struttura del sodalizio criminale.

Il Cirillo, nell’ordinanza cautelare viene ritenuto capo e promotore del sodalizio criminale, accusato di avere costituito una vera a propria holdingdedita al gaming on lineillecito sul territorio nazionale ed estero avvalendosi anche dei legami con i vertici dei Casalesi.

Nella ricostruzione fatta dal giudice, vigendo fino a sentenza definitiva la presunzione di innocenza, egli servendosi di un sistema di gestione ed amministrazione telematica ideata da Luigi Tancredi nei primi anni del 2000, ne avrebbe incrementato nel tempo le potenzialità e la diffusione, utilizzando ragguardevoli competenze nel settore tecnologico informatico di uno dei sodali grazie ad una community di gioco fatta di diversimilioni di giocatori diffusi in tutto il mondo che, fruendo dalla piattaforma messa a disposizione, potevano giocare scommettendo on line l’un contro l’altro a distanza di migliaia di chilometri senza alcun vincolo di tempo e luogo.

Il GIP, grazie ad un’indagine svolta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno,  ha ritenuto che la presente consorteria criminale avrebbe effettuato le proprie attività mediante siti internet con domini .com, .eu, tutti privi delle prescritte autorizzazioni dei Monopoli di Stato Italiani, allocati presso i diversi server che seppur coordinati da meracto San Severino sono stati ubicati all’estero nei cosiddetti “paradisi fiscali” quali panam a e l’isola di Curacao. Il sodalizio avrebbe abusivamente programmato ed eseguito il gioco delle scommesse del casinò e del poker texas Hold’em, associandosi alla rete dbgyover, piattaforma di poker on lineattva sui siti allocati all’estero e non autorizzati ad operare in italia. Questi giochi risultavano fruibili anche su Totem e sloth machines posti in diversi attività commerciali posti per lo più nel Sud italia.

la capillare diffusine dei siti.

La capillare diffusione dei siti di gioco avveniva mediante un sistema piramidale  alle cui basi vi era il player afcente parte della community di gioco, finanziatore e fruitore finale del sistema di gioco. Il vertice cioè vendeva ai vari livelli gestionali dove divenivano denaro reale grazie  ale giocate dei player giocatori finali. Ad ogni passaggio di livello sarebbe stata corrisposta  una percentuale per la prestazione fornita da ciascun componente della piramide di gioco a seconda di quanto stabilito  in sede di ” contrattazione”. la consistente quota parte che rimaneva del prezzo del punto- gioco enucleata dai pagamenti intermedi, risulta essere confluita nelle casse del casinò  a livello apicale e dell’amministratore globale utilizzando sistemi di pagamento skiller simile a paypal  che permetteva il passaggiod i capitali anche attraverso un semplice scambio di email.

La piattaforma

la piattaforma di direzione globale del gioco illecito è stta individuata  in un sito iscritto su server allocati in America. Lo strumento di gestione risuletrebbe strutturato su cinque livelli: un amministratore globale (C Casinò), vertice dell’organizzazione; gli altri corrispndenti alle nazioni (N);  regioni (R);  distretti (D);  e Club (C). Nello Stato di panama, Cirillo avrebbe acquistato beni immobili, venduto Lamborghini Murcilogo, fittiziamente intestata ad una società iscritta nei registri della Repubblica Cec, riconducibile ad uno degli odierni indagati, venduta ad un concessionariod di Torino ed i cui proventi  sarebbero transitati su  un conto corrente intestato a lui a Panama. Il Cirillo avrebbe poi minacciato con pistola  un appartenente ad un club rivale che avrebbe recalamto un credito vantato nei confronti di un suo affine. E’ stat altresì contestata l’aggravante mafiosa sotto il profilo dell’agevolazione al clan dei Casalesi.

Gli introiti dell’asset criminoso sono stati quantificati, in due anni di investigazioni, in oltre 5 miliardi di euro e qualora i giochi fossero stati svolti in forma lecita, le entrate per l’erario sarebbero state di circa 500 milioni di euro.

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