1 Maggio Festa dei lavoratori, nascita e significato

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Dal 1990 la Festa dei lavoratori in Italia si festeggia con un grande concerto a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano con la partecipazione di gruppi musicai e cantanti di grande rilievo. Una no stop dal pomeriggio alla sera seguita da centinaia di migliaia di persone con una diretta Tv. Tutto in onore ai lavoratori.

Facendo un passo indietro ci accorgiamo che la festa dei lavoratori ha radici profonde  ed ha la finalità di ricordare le lotte nate in principio per la riduzione della giornata lavorativa. Ricercando le sue radici arriviamo al periodo delle Rivoluzione industriale negli Stati Uniti quando le manifestazioni erano organizzate  per i diritti degli operai delle fabbriche, guidate dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri del Lavoro americani.

E’ nel 1864 che nasce a Londra la “Prima Internazionale”, l’Associazione internazionale dei lavoratori vicina ai movimenti socialisti e marxisti del tempo. Diecimila furono poi i partecipanti alla manifestazione del 1 maggio 1867 anno in cui entrava in vigore   la prima legge sulle otto ore lavorative.

Il 1 maggio 1886 fu deciso come giorno dalla Federation of Organized Trades and Labour Unions come il giorno di scadenza limite per estendere tale legge in tutto il territorio americano, pena l’astensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza. In questa data Chicago partecipò allo sciopero generale. A manifestare tra gli altri, la fabbrica di mietitrici McCormick. La polizia in questa occasione fu chiamata a reprimere l’assembramento ma sparò sui manifestanti. Si ebbero diverse vittime.Fu organizzata una manifestazione da parte degli anarchici nell’ambito della quale fu lanciata della dinamite. Trovarono la morte sei poliziotti e ne furono feriti di una cinquantina. Molti tra gli anarchici furono condannati a morte, impiccati a Chicago.

Le ultime parole di uno di loro, Spies, furono: «Salute, verrà il giorno in cui il nostro silenzio sarà più forte delle voci che oggi soffocate con la morte!» La notizia degli eventi si spostò in Europa. Al Congresso Internazionale di Parigi del 1889 che diede il via alla Seconda Internazionale, il 1 maggio fu ufficialmente dichiarata Festa Internazionale dei Lavoratori. In Italia alla notizia degli anarchici di Chicago, il popolo livornese si rivoltò contro le navi statunitensi ancorate nel porto e poi contro la questura dove si diceva si fosse rifugiato il console degli Stati Uniti.

E’ solo nel 1923 che le otto ore lavorative verranno dichiarate legali con il Regio decreto legge n.692.

Nel 1947 poi, la ricorrenza della Festa dei Lavoratori è entrata nella storia per l’eccidio di Portella della Ginestra (PA), dove la banda criminale di Salvatore Giuliano sparò contro i manifestanti uccidendone 14 e ferendone una cinquantina. Alcune fonti sostengono che la sparatoria sarebbe stata organizzata dai servizi segreti italiani con la finalità di accusare il bandito Giuliano.

Ogni anno, ricordando dunque i sacrifici di quanti ci hanno preceduto.

 

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