daviMedia: Luca Carboni “è sempre lo stesso” al Teatro d’Ateneo

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Nuovo incontro daviMedia presso il Teatro d’Ateneo con il cantautore e musicista Luca Carboni, colui che con suoi testi dal carattere intimista e riflessivo, con la sua dolcezza innata ha stregato intere generazioni, cantando l’amore in tutte le sue sfaccettature.
“Sono sempre lo stesso” ha dichiarato il cantautore bolognese, richiamando il suo singolo dell’album “Pop up” del 2015,“sono sempre lo stesso dal momento in cui continuo a nutrire l’esigenza di salire sul palco per raccontare delle cose, mi accorgo che non sono cambiato poi molto nel corso degli anni. Ognuno di noi porta dentro un ragazzino, una parte di quello che è stato nel passato e dovremmo imparare a dare molto più ascolto anche a quella zona saggia del nostro io più puro e smaliziato che ci parla continuamente”.
L’incontro, moderato dal direttore Artistico daviMedia, Roberto Vargiu, dal Professore Mario Monteleone e dal Professore Francesco Colace, ha fatto emergere il Luca di sempre che crede che “ci sia sempre bisogno di sentire stimoli nuovi”, che desidera “scoprire giovani che parlino con dei linguaggi nuovi. La musica è bella perché unisce varie generazioni, un ottantenne può dialogare con un ventenne, e la cosa veramente importante è non chiudersi in un mondo a parte, ma mettersi in gioco con sperimentazioni sempre diverse”.
Luca, dolcezza fatta cantautore, ha saputo cantare l’amore con poesia, autenticità, semplicità: la sua musica è stata colonna sonora di amori, gite, anni di crescita e formazione di tanti quarantenni di oggi.
Diciassette gli album pubblicati inserendosi, fin da ragazzo, nel fermento culturale di una Bologna negli anni del Punk e del New Wave. Saranno gli Stadi , dopo aver letto un suo testo, a proporgli di scriverne uno per loro. Nasce così “Navigando Controvento”. Siamo nel 1982. Iniziano le collaborazioni con Stadio, Ron, Lucio Dalla. Vince il Festivalbar 1984. Nasce “Silvia lo sai” (1987), la struggente “Farfallina”, l’intenso album “Persone silenziose” (1990) e tantissimo altro ancora, tra cui la realizzazione della copertina dell’album Bufalo Bill di Francesco De Gregori. Collabora con Biagio Antonacci , Jovanotti, Mario Lavezzi, Mango, Laura Valente, Miguel Bosè, Andrea Mingardi, Gianni Morandi, Loredana Bertè, Claudio Baglioni e tanti altri…
Sui giovani di oggi, la visione del cantautore è a metà “ci sono tanti limiti, vivono un po’ troppo isolati rispetto a come vivevamo noi, per altre cose sono molto più avanti”
“Tutta l’arte prodotta”, ha aggiunto, “è una reazione di ciò che si sta vivendo. Il mondo ci dà delle vibrazioni che poi vengono metabolizzate per tirare fuori delle cose e all’interno di tutto questo lavoro non c’è più solo il tempo presente, ma anche dei segnali ancestrali; è in questo senso che l’arte è eterna”.

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