Milioni di calici vuoti

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-di Luigia Di Filippo-

Quest’anno una fiumana di popolo
perplessa, lacera, affamata
è giunta alla capanna
e sulla fredda paglia
al posto del Bambino
era adagiato il ”Dubbio”.
<Oh!>hanno urlato tutti in coro     –
<Il seme dell’Amore che partorì Maria
non germogliò mai……!>
La fratellanza, la giustizia, il bene
si spensero nel corso della vita
e da una Vergine cinica e crudele
nacque il ”POTERE”.
Strinse lo scettro,si pose una corona
e sottomise il gregge
ma non da buon pastore.
SI scelse un nome breve da pronunciar d’un fiato
si chiamò ”STATO”.
Dal trono ove sedette, fiero e baldanzoso,
dettò le amare leggi della convivenza
e sull’altare della sua gloria
immolò il destino dell’umanità.
ONNIPOTENTE,ONNISCIENTE,ONNIPRESENTE
entrò finanche nell’anima di ogni essere
ribattezzato ”Cittadino”
e, mentre nel passato questi beveva alla sorgente
operava secondo i suoi talenti,
lo scaldava il sole, lo accarezzava il vento,
all’ombra dello”STATO”ebbe più niente,
anzi fu costretto a dare tributi e contributi,
la forza, i risparmi, la creatività
e la libertà di consumare troppo o niente,
di scegliere per sè o per il potente.
Oppresso da quel mondo oscuro
fatto di intrighi, beghe e menzogne,
sopportò in silenzio la sua gogna
e versò il suo sangue ”maledetto”
per irrorare la vita degli eletti,
Mentre al vorace LEVIATANO
era rivolta ogni mente,
il ”Dubbio” strappò i veli
e timida e innocente
è comparsa la ”VERITA”.
Milioni di calici vuoti
hanno elevato a quella ”DEA” mite e sincera
hanno brindato a una vigilia vera,
sicuri che a mezzanotte
da quella stessa paglia,
con la sua immensa dedizione,
guiderà la loro marcia
verso la ”REDENZIONE’

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