Onore all’agente scelto Pasquale Apicella, morto per sventare una rapina

0
161

Arriva una comunicazione dalla centrale operativa di Secondigliano. E’ notte, sono circa le 4. E’ in atto un tentativo di rapina, bisogna far presto, prendere i malviventi ed assicurarli alla giustizia. E’ questa la vita degli agenti di Polizia, devono avere sangue freddo e  far rispettare la legge.

Pasquale Apicella, ha lavorato Milano, poi Roma e da dicembre era stato trasferito a Napoli,  prima al commissariato di Scampia, poi di Secondigliano. Era tornato nella sua terra, Marano.

Alcuni agenti arrivano sul posto e mettono i ladri in fuga. Si tratta di tre cittadini stranieri che vivono in un campo Rom a Giugliano.

Pasquale Apicella, Lino per gli amici, ha 37 anni compiuti da poco.  Sei anni di servizio nella Polizia di Stato maturati. Un sorriso aperto.

I tre criminali fuggono sulla loro Audi 4 a tutta birra speronando l’auto degli agenti selvaggiamente. Un modo semplice per non averli alle calcagna. Calata Capodichino diviene la loro  possibilità di fuga. E via. Contromano.

Pasquale Apicella ha due bimbi piccoli. Thiago di sei anni e la piccola  Cataleya di appena tre mesi. E’ un giovane papà con sogni, progetti e una passione per i tatuaggi.

I malviventi nella strada contromano si trovano innanzi un’altra pattuglia della Polizia. Pasquale è alla guida. E’ nell’impatto che muore sul colpo. Il suo collega se la caverà in ospedale. Dietro di loro un’altra volante fermerà i malviventi.

Pasquale Apicella stava svolgendo il suo dovere alle prime luci di un giorno di aprile, in questo periodo di emergenza Covid-19. Avrà sperato che tutto questo passasse per ritornare ad essere più libero e godersi la famiglia.

Sirene spiegate sotto la casa dell’agente Apicella per rendere onore al collega. Tutti i colleghi con le volanti. E le sirene diventano urla di dolore. A casa una giovane vedova  il suo dolore lo urla al di sopra delle sirene. La luce è accesa e dentro ci sono i due bimbi piccoli a cui sarà difficile spiegare che in questo mondo a morire sono spesso proprio coloro che difendono tutti.

Con coraggio. E con onore.

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui