La pagina che non c’era – VII edizione-

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Martedì 6 giugno la premiazione dei ragazzi alla Città della Scienza

Si svolgerà martedì 6 giugno la premiazione della VII^ edizione del concorso La pagina che non c’era presso la Città della Scienza a Napoli. L’iniziativa è nata sette anni fa grazie al lavoro degli insegnanti e del preside dell’Istituto Pitagora, al Rione Toiano, “L’intento”, racconta la professoressa Maria Laura Vanorio, “è di invogliare gli alunni ad una lettura più approfondita”. Così, due anni fa è nata anche l’Associazione con il medesimo nome del premio.

Il progetto si è con il tempo allargato, coinvolgendo non solo le scuole superiori, ma anche le secondarie inferiori sparse sull’intero territorio nazionale: “Noi mandiamo il bando agli istituti”, continua la Vanorio, che è anche traduttrice di scrittori francesi, come Emmanuel Carrère, per importanti sigle editoriali italiane, “e chi vuole si iscrive”. Quest’anno hanno partecipato ben 29 scuole superiori e 26 scuole medie di tutta l’Italia.

La formula è semplice ma efficace. Vengono selezionati cinque scrittori che incontrano i ragazzi, presentando le loro ultime opere. Si tratta di narrativa contemporanea, ovviamente, più adatta all’età dei partecipanti. Quest’anno sono stati scelti Bruno Arpaia (con “Qualcosa là fuori”) per la sezione scientifica, Patrizia Rinaldi (con “Federico il pazzo”) per la scuola media, Niccolò Ammaniti (con “Anna”), Ezio Sinigaglia (con “Eclissi”) e Silvio Perrella (con “Doppio scatto”) anche per le superiori. Gli incontri sono avvenuti il 10 e l’11 marzo, durante i quali gli alunni hanno potuto dialogare con gli autori, entrare nella loro scrittura e nel loro libro, prima di mettersi al lavoro – un mese a disposizione – per inserire nell’opera “la pagina che non c’era”, che “deve essere intrecciata con la trama, coerente con la narrazione e mimetica con la scrittura”.

Nelle passate edizioni hanno partecipato scrittori come Valeria Perrella, Marco Malvaldi, Andrea Bajani, Nicola Lagioia, Stefano Benni e tanti altri: “Mi piace chiamarla lettura creativa”, precisa la Vanorio, “i ragazzi devono impegnarsi, rimanendo chiusi in un ambito che per loro diventa fonte di creazione e di sviluppo delle capacità”. E di presa di coscienza di se stessi, che può essere possibilità per il futuro, “una ragazza delle medie che partecipò anni fa ha pubblicato da poco un romanzo”.

Le prime edizioni del concorso sono state finanziate con i fondi pubblici previsti per gli istituti scolastici, oggi ha il patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, e sponsor privati, come l’Hotel Vesuvio che ospita gli scrittori provenienti da fuori Napoli.

Sarà Valerio Perrella a proclamare i vincitori e, comunque sia andata, resterà per i giovani partecipanti una bella esperienza e un approfondimento di studio. “In un mondo che gira velocemente”, conclude la Vanorio, “grazie al web, alle ricerche facili e alle letture semplicistiche che offre internet, questo lo riteniamo un momento unico per loro, perciò impieghiamo tutte le nostre energie al fine di donare agli alunni un momento di crescita e di approfondimento.”

Dunque, una promozione della lettura e un esercizio di stile, che dovrebbe accompagnare il cammino della vita non soltanto dei più giovani.

Giorgio Coppola

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