De Luca contro i “medici farabutti” che negano posti di terapia intensiva ma scende in campo l’Ordine dei Medici

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Il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha denunciato, nel suo incontro diretta video del venerdì,  i mancati accessi in terapia intensiva di notte, dovuti a negligenza del personale medico campano. Immediata la risposta dei medici anestesisti e rianimatori che si sentono tirati in ballo.

Affermazioni di De Luca venerdì scorso:

Quando arrivano telefonate al 118 è capitato che qualcuno abbia risposto dall’ospedale-non abbiamo nessun posto libero-. I posti di Terapia Intensiva sono governati a dimensione regionale, non ospedale per ospedale, ovviamente! Questa situazione è capitata più volte in orario serale. La nostra sensazione è che qualche buontempone quando arriva la richiesta di terapia intensiva alle 8 di sera dice che non ci sono posti liberi perché magari poi deve fare la nottata… Questa anomalia l’abbiamo registrata negli anni passati in relazione ai posti di Pronto Soccorso…il sabato pomeriggio non c’erano posti perché qualcuno magari doveva farsi il fine settimana. Noi abbiamo il 99% del nostro personale che sta facendo un lavoro immane, ma abbiamo una piccola percentuale di farabutti che cerca di non afre il proprio dovere. Come sempre andremo fino in fondo nell’accertare anche anomalie e andremo avanti, con il pugno di ferro, come sempre.

Giunge oggi alla nostra redazione il comunicato dell’Ordine dei Medici Chirurgici e degli Odontoiatri della regione Campania:

Il Coordinamento degli OMCEO della Campania, esprime solidarietà verso i colleghi di Napoli e dell’intera regione, di fronte alla terminologia utilizzata su fatti al momento non circostanziati, così che al sacrificio, alla stanchezza e ai pericoli di vita di ogni giorno si viene ad aggiungere la demotivazione e la delegittimazione nell’impegno professionale”.

E’ stata inviata ieri al Presidente della Giunta della Regione Campania Vincenzo De Luca, la lettera firmata dal dottore Giovanni D’Angelo nella sua qualità di Presidente del Coordinamento degli Ordini dei Medici della regione Campania e da tutti gli altri Presidenti degli Ordini campani, in cui si esprime la piena condivisione con le dichiarazioni del Presidente dell’Ordine di Napoli dottor Silvestro Scotti, della Intersindacale e dell’AAROI-EMAC, a proposito dell’intervento del Presidente De Luca su presunti episodi di negligenza, con il quale si “ trasformano gli eroi di un tempo a noi vicino in farabutti “.

Nella lettera si ricorda che gli Ordini, nei casi di comportamenti perseguibili dalla magistratura commessi da parte dei propri iscritti, intervengono con i propri organi di disciplina e che una sinergia concreta, così come è stata sottoscritta ma mai attivata tra la Regione e gli Ordini dei Medici, contribuirebbe a ridurre le distanze tra programmazione della rete assistenziale e realizzazione dei servizi.

Oggi il Governatore De Luca aggiunge sui social:

Stiamo assistendo in queste ore a un ennesimo polverone mediatico fondato sul nulla. Premesso che abbiamo difeso e tutelato da sempre il lavoro straordinario fatto dal nostro personale sanitario; premesso che nessuno ha neanche citato la categoria degli anestesisti; ci troviamo di fronte, dopo 24 ore, a strani comunicati proposti da soggetti da nessuno chiamati in causa. Pertanto, ribadiamo.

Nel corso della periodica riunione con i direttori generali e l’Unità di crisi, è stato segnalato un episodio grave avvenuto nel pomeriggio del 17 novembre. I familiari di un giovane paziente Covid, ricoverato in una clinica privata e per il quale si richiedeva un ricovero in terapia intensiva, segnalavano che dal 118 territoriale arrivavano notizie sulla inesistenza di posti letto liberi. Questa notizia era falsa. I posti letto c’erano. Dopo numerosi interventi da parte dell’Unità di Crisi regionale, il paziente è arrivato in un ospedale di Napoli in tarda serata. Ancora una volta veniva opposto al personale dell’ambulanza la indisponibilità di posti liberi. Era un’ennesima comunicazione falsa. Tant’è che alle ore 23 il paziente è stato accolto nel posto libero di terapia intensiva.
A tutela dei cittadini, dei pazienti, dei loro familiari e a tutela del lavoro e del sacrificio enorme di migliaia di medici e infermieri, è stato disposto di accertare chi aveva mancato al suo dovere elementare, dando notizie non vere. Questo è tutto. Veramente non ci sono parole…

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