La storia di Tom McElligott, il pubblicitario dimenticato.

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Il più grande pubblicitario americano non era un ‘Mad Man’.
Come pubblicitario è sempre stato riservato, non spaccone. Vomitava prima di presentare i suoi lavori ai clienti—non per il liquore, come quel dilettante di Don Draper, ma per la paura. La paura che il nuovo cliente non avrebbe avuto le palle di comprare le sue coraggiose pubblicità. Ma per lui, la pubblicità è sempre stata una sola cosa: un lavoro. Non è mai contato nient’altro.
Su Internet non si trovano molte informazioni su Tom McElligott. Non ha rilasciato molte interviste. Non ha una pagina su Wikipedia.
L ‘ agenzia che ha fondato a Minneapolis, la Fallon McElligott Rice, ha avuto il periodo di maggiore notorietà negli anni pre-Internet, tra il 1981 e il 1988: proprio nel bel mezzo del fenomeno delle mega-fusioni in cui grandi agenzie di Madison Avenue ne inghiottivano altre, un fenomeno che ha distrutto per sempre gran parte della creatività e dello spirito dell’industria della pubblicità.
Ci lascia tanta stupenda creatività e dei grandi insegnamenti, fra i quali:
  • “preferirei di gran lunga sopravvalutare l’intelligenza del consumatore piuttosto che sottovalutarla.”
  • “non farti distrarre. È il lavoro quello che conta. Ci sono un sacco di cose che possono mettersi sulla tua strada, che possono rubarti tempo, emozioni ed energie; nessuna di queste conta. Non significano nulla. L’unica cosa che a questo punto conta davvero, in ultima analisi, è il lavoro. Il lavoro è tutto. Negli anni che ho passato a lavorare in pubblicità ho visto un sacco di persone che avevano il potenziale perdere quel potenziale lasciandosi distrarre da calcoli, dalla paura, dal desiderio di un ufficio più grande. Avrai l’ufficio più grande; farai i soldi. Tutto ciò che vuoi che succeda, succederà; ma a volte è difficile vederlo quando ti ci trovi in mezzo. Sembra tutto molto complesso. Be’, non lo è affatto. Nei fatti, è incredibile quanto sia semplice. Conta solo il lavoro. Alla fine, se lavori bene, le persone lo noteranno e tu otterrai quello che vuoi. Ecco tutto.

Per approfondire leggere l’articolo di Mark Copyranter Duffy su Vice.

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