“Berlusconi morirà il prossimo 13 Febbraio.” Scherzo di un millennial o macabra profezia? Urge darsi una regolata.

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A costo di passare per boomer, che nel gergo giovanile ormai è sinonimo di persona “anziana”, riflettevo sulla necessità di indicare ai più giovani i principi di netiquette e di responsabilità e canoni di comunicazione, con cui orientarsi e a cui ispirarsi.

Ma che cos’è una Netiquette? Iniziamo quindi con una bella definizione presa da Wikipedia:

La netiquette è un termine che unisce il vocabolo inglese network (rete) e quello francese étiquette (buona educazione). È un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse come newsgroup, mailing list, forum, blog, reti sociali o email in genere. Il rispetto della netiquette non è imposto da alcuna legge.

È sempre importante stilare una sorta di documento che “illustri” ciò che si intende per netiquette: spiegare ai followers cosa è possibile fare, e ciò che invece non viene permesso su un dato canale social, mette in chiaro cosa accade nel caso tali regole vengano infrante.

Vi sarete chiesti perché riflettevo su questa necessità. Nei giorni scorsi mi sono imbattuto in un video post di un ragazzo, appena ventenne, che aveva postato su Tik Tok un video dove profetizzava la morte di Silvio Berlusconi per il prossimo 13 Febbraio. Ormai, infatti, non si dà più un peso a ciò che si posta, e tanto che si tratti di semplice ironia o dark humor.

Ma è mai possibile che ormai non si rifletta più sulle conseguenze e sul potere delle parole? Ed è così che sui social, terreno fertile dei cosiddetti “leoni da tastiera”, volano insulti ed offese gratuite, che a loro volta vengono riutilizzate da coloro che le ricevono per ripostare e rispondere, ricercando consenso facile e l’appoggio della propria audience.

Mi rendo conto che, se per le nuove generazioni il mondo dei social rappresenterà la loro nuova “casa”, è allora doveroso porsi sin da ora la domanda se è questo il mondo che vogliamo costruire per ed insieme a loro.

Queste sono le riflessioni di un appartenente alla generazione X (cioè di quelli nati fra il  1965 ed il 1980) che naviga alla ricerca dei nuovi linguaggi e delle regole della nuova comunicazione.

di Frank Maria de Feo

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