Benvenuti nell’era della Trap Communication

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Group of friends using mobile smartphones. Teenagers addiction to new technology trends. Close up. Millenials texting, scrolling, chatting, watching video or shopping online. Connecting with devices.
Scrivi come parli? Sei già nel futuro della comunicazione. Errori, mancanza di virgole e pensieri sconnessi fanno parte del contenuto di questo articolo.

I testi del futuro saranno molto impattanti, diretti, quasi a voler dare un comando, complessi e di facile comprensione, seguendo un po’ il trend attuale dei nomi dei locali (naming) e della musica Trap.

Frammenti di un racconto, apparentemente senza senso, che veicola concetti semplici, spesso eccessivamente creativi, e che devono essere facili e deduttivi per la comprensione, e che acquistano senso personale e diverso, a seconda dell’interlocutore.

Una scrittura dalla una punteggiatura quasi assente e dal contenuto simile ad un puzzle da ricostruire, apparentemente sconnessa e senza un’argomentazione a supporto (reason why), in cui l’elemento fondamentale sarà la relazione che si instaura con l’interlocutore.

Una specie di scrittura campionata, un po’ come faceva Joseph Saddler, conosciuto come Grandmaster Flash, un disc jockey barbadiano naturalizzato statunitense, considerato uno dei padri fondatori della musica hip hop e ideatore di alcune tecniche di scratch e mix come cutting, backspinning e punch-praising, che copiava, incollava e remixava varie parti di brani musicali.

L’origine di questa tendenza affonda le sue radici nella cultura hip-hop e nella filmografia degli inizi degli anni 80. In un film di John di Carpenter “They are alive” una classe dirigente di alieni, dalle sembianze umane, mascherava le pubblicità con comandi del tipo: “obey, smoke, conform e buy”.

Questa tendenza è attualmente riscontrabile soprattutto nel settore del food, con locali a cui vengono dati nomi brevissimi e di facile comprensione come binario, locale, tipico e fico.

A pensarci bene è proprio cambiato il modo fisico di scrivere; non si scrive più a mano ma con gli strumenti digitali, con la iper connessione che favorisce, in un mondo in cui dobbiamo esprimerci sempre più in fretta, e più per slogan e memi che per concetti, la mobilità dei contenuti piuttosto che la precisione sintattica degli stessi.

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