L’incontro tra l’Ambasciatore ed il Conte Negroni

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A Tavola con l’Ambasciatore del Gusto – di Nello Gatti-

Tra cunicoli, sottoscala, insegne neon e luci rosse, sembra di passeggiare nel cuore di Soho quando ci si ritrova davanti al civico giusto, il Suite 102.

Una Mona Lisa che si intravede tra il velluto ed i decori del locale ci fa l’occhiolino, invitandoci ad entrare. Sembra un locale di perdizione, di quelli in cui si respira Whiskey mentre trasudava il proibizionismo dei Gangster anni ’20, ed invece ci si ritrova al counter con uno dei volti noti della Mixology.

È il Conte Negroni in persona seduto al bancone, colui che di ritorno da Londra ha dato i natali al noto Cocktail che porta il suo nome. Ma ad un secolo di distanza dal brevettato drink a base gin, il Conte oggi assiste esterrefatto alla rivisitazione dello stesso sull’esperienza delle sue recenti vacanze al mare.

Dall’altro lato della barra, l’alchimista Mino Faravolo, imbracciati i suoi arnesi, poggia sul bancone un bicchiere di latta, è il momento della dedica: “Il Conte Negroni in vacanza ai Caraibi”.

Con in mano un soffice Rum proveniente da Haiti ed un bitter aromatizzato alla banana cotta, il bartender riporta nel Locale le brezze oceaniche, addobbando metaforicamente il Conte vestito di tutto punto di una colorata collana hawaiana.

Arriva il nostro turno e, scaltro nel riprodurre le ambientazioni che meglio vestono la nostra anima, il Suite 102 ci accoglie nel salottino a lato, lasciandoci adocchiare le sue proposte su un decalogo che recita le buone norme da seguire. Un buon inizio per chi non conosce nella scala dei piaceri del bere la parola “Red Bull”.

Luce soffusa, musica di sottofondo ed attenzioni da superstar, ci si rilassa in suite con la convinzione del nomen homem del Locale. Tocca ora servire questo assetato amante da boheme partenopea e quindi: Old-Fashioned poggiato su sottobicchiere dorato, tris di salato sul lato, quadri attorno che riprendono la corrente del dadaismo e tanti, tanti sorrisi puntati su di me… se da un momento all’altro cominciasse un balletto di can can forse dimenticherei anche in che epoca ci troviamo.

Forse è anche questa l’esperienza della mixology, la scienza che sta alla base dei nostri cocktail. Si viaggia nel tempo e nella fantasia fra la tazza di Chicco de “la Bella e la Bestia” e calici in argento al Suite 102. A tutti gli avventori, lasciate ogni pretesa voi che entrare, qui si trasmette il piacere di bere.

Suite 102 – Corso Tommaso Vitale 102, Nola (NA)

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