Con l’Ambasciatore del Gusto alla scoperta di Sciabbò

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-di Nello Gatti-

L’Ambasciatore, amante del fascino nostalgico delle vie del centro, viene catturato dal verde Tiffany di un’insegna che intravede sulle profondità di Piazza Portanova.

L’accecante neon indica Sciabbò, geniale mix di 2 termini della sfera bon ton, jabot e chapeau, contaminati dalla cadenza mediterranea.

Suona fancy il nome mentre lo si scandisce varcando l’ingresso, ma è una volta dentro che se ne coglie l’estro.

Un sentiero di ceramica vietrese guida verso la zona “calda”: una sala per niente piccola considerando il contesto del centro storico, in cui qualche macchia di colore si alterna tra le pareti che insistono sul binomio bianco-verde, lasciando a vista la cucina e gli spazi in sala.

Soltanto ora sono chiare le identità dei due  Patrons, separati nelle mansioni e negli spazi, ma vicini abbastanza perché venga trasmesso sinergicamente un nuovo concept di trattoria “rivoluzionaria” di mare.

Gianmarco e Stefano sono i due protagonisti di questa nuova love story, che da buon romanzo ha visto i giovani in lungo e in largo prima di ricongiungersi verso i propri amori, la cucina e la propria città, Salerno.

Focus sugli ingredienti, sulla territorialità, sulle cotture e sulle stagionalità… non è il tipo di locale che lascia ingiallire i suoi menu con proposte fisse. Business lunch nelle giornate in cui si passa al volo, fine dining per chi vuole godersela e social table per chi vive di emozioni fatte di convivialità e buona tavola. Non trovare un buon pretesto per farci un salto è davvero difficile.

Sembravano due troppo giovani per capire cosa stesse cercando il pubblico a Salerno, ed invece proprio quello sfogo di gioventù ha fatto capire che Salerno può offrire qualcosa in più al suo pubblico.

Sognano un’App che unisca la ristorazione salernitana in un itinerario da offrire ai turisti; ma nel frattempo tramite app possiamo prenotare un dining bond per anticiparci un piacere che presto potremo concederci, quello della cucina espressione d’amore.

Ed ora che si intravede la fase 2, questa nuova generazione di Made in Italy si schiera a favore del proprio territorio, raccogliendo nei propri stimoli la forza per continuare a trasmettere la propria passione. La serranda che a breve riaprirà per accogliere nuovamente il suo pubblico sarà elisir delle nostre nuove esigenze, quelle alla ricerca di sensazioni vere. Seppur distanziati dalle nuove distanze imposte, Sciabbò promette di restituirci il calore sottratto durante la lunga agonia della quarantena.

Sciabbò, via Porta Elina 21, 84121 Salerno SA

Fotografia di copertina a cura di Vincenzo Tortora so:city

Fotografia in pagina a cura di Luca Trabucco ph

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