“Poltrona Barcelona”, dall’Eposizione di Barcellona del ‘29, 94 anni di alto design.

0
122
Interior, German Pavilion, Barcelona, Mies van der Rohe by Jim yes that is me is licensed under CC BY 2.0.

Ludwig Mies Van der Rohe è uno dei più grandi maestri del Movimento Moderno. Nato alla fine del XIX secolo in Germania, egli portò a compimento un nuovo linguaggio architettonico caratterizzato dalla semplicità degli elementi architettonici in conformità con il motto “Less is more” (il meno è il più) con particolare attenzione anche all’uso dei materiali, in un binomio, dunque, tra scelte minimaliste e raffinatezza nell’uso dei materali, in un contesto architettonico semplice e lineare.

BarcelonaExpositionPanorama.1929 public domain.ws 

E’ in occasione dell’Esposizione Internazionale di Barcellona del 1929 che Ludwig esplica, a pieno, la sua idea di architettura attraverso la realizzazione del Padiglione della Germania, prima espressione architettonica basata su due principi: la pianta libera e gli spazi fluenti. Con tetto piano sorretto da sottili pilastri cruciformi, la struttura poggia su di un podio in travertino.

The_Barcelona_Pavilion,_Barcelona,_2010 CC BY 3.0 
FilePavelló Mies 11.JPG by vicens is licensed under CC BY-SA 2.5.

Un grande patio è presente in prossimità di un’ampia piscina, mentre all’interno della struttura ritroviamo una corte con ulteriore piscina dove si specchia una elegante statua di bronzo dal titolo “Il Mattino” realizzata da George Korbe. Il principale ambiente è costituito da alcune pareti verticali lapidee e vitree smerigliate con tre affacci: verso la piscina, sull’ingresso e sulla corte interna.

Mies van der Rohe Pavilion by malouette is licensed under CC BY-SA 2.0. 

Il perimetro o meglio il confine della struttura architettonica risulta incerto e non definito. Abbattuto 6 mesi dopo l’Esposizione, il Padiglione fu ricostruito identico all’originale tra il 1983 e il 1986. All’interno di tale moderna architettura, il poco arredo è costituito da due poltrone progettate dal designer Ludwig Mies Van der Rohe per divenire, in realtà, i “troni” del re e della regina di Spagna proprio in occasione dell’inaugurazione dell’Esposizione. Si tratta di un elemento di arredo tra i più ricercati, amato ed imitato, espressione del disegno industriale di alto valore e di pregiato design, forse tra più iconici del XX secolo: la “Poltrona Barcelona”. Ludwig offre numerose riflessioni sul significato del design e in particolare sulla funzione delle poltrone. Nel 1930, di fatto, afferma: “La poltrona è un oggetto particolarmente difficile. Tutti coloro che hanno provato a crearne una lo sanno.  Ci sono infinite possibilità e una marea di problemi: la sedia deve essere leggera, dev’essere forte e dev’essere comoda. E’ quasi più facile creare un grattacielo che una poltrona”. Il futuro Direttore della scuola di designer tedesca del Bauhaus Van der Rohe, già noto per le sue qualità di architetto e designer sulla cura dell’Esposizione del Werkbun due anni prima, nel 1927, realizza dunque per il Padiglione di Barcellona una poltrona particolarmente innovativa il cui modello base è ispirato a una tipica sedia risalente all’epoca etrusco-romana utilizzata dai re o dalle alte cariche dell’aristocrazia, la cosiddetta “sella curulis”, ovvero una sorta di sedia pieghevole a forma di X.

Pavelleó Mies van del Rohe – Barcelona Chair by yisris is licensed under CC BY 2.0.

L’elemento portante della poltrona, disegnata  e studiata per la produzione in serie, risulta il metallo, materiale sicuramente innovativo per l’epoca,  tenuto da bulloni  sul quale poggia una cuscinatura in pelle di cinghiale color avorio, formata da 40 riquadri, tagliati e cuciti a mano con una trapuntatura a bottoni. La produzione, piuttosto limitata tra il 1930 e il 1950, veniva realizzata in alcune fabbriche europee e statunitensi.

MAKK – Barcelona chair by Mies van der Rohe by Falling Outside The Normal Moral Constraints is licensed under CC BY 2.0.

Dal 1953, dopo alcune modifiche sui materiali che lo stesso designer effettuò come, ad esempio, l’utilizzo dell’acciaio inossidabile e della pelle nera di bovino sempre tagliata e cucita a mano come del resto anche le cinghie di supporto per i cuscini, Mies cedette i diritti di esclusiva e vendita all’azienda Knoll.

Barcelona Pavilion by Mondo79 is licensed under CC BY 2.0. 

Il progetto della poltrona, intramontabile icona del disegno industriale, in realtà non è esclusivo di Ludwig Mies Van der Rohe, come molti pensano, ma anche di un’altra figura, poco conosciuta sia in ambito architettonico che del design (ma, in realtà, una professionista in collaborazione con i grandi architetti dell’epoca) Lilly Reich. Insegnante al Bauhaus, collaboratrice prima di Josef Hoffmann in Austria e poi di Ludwig Mies Van der Rohe, fu anche parte integrante del Consiglio del Deutscher Werkbund. Progettò assieme a quest’ultimo numerose realizzazioni architettoniche e mobili di design, al fianco a Ludwig per il progetto del “Padiglione di Barcellona” e per quello della “Barcelona Chair”.

Beste vintage vondst yet Barcelona chair repro! by GuySie is licensed under CC BY-SA 2.0. 

 

Loading

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!