Il Museo FRAC omaggio a Procida 2022, “l’isola non trovata non è più una splendida utopia”

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Procida ce l’ha fatta! L’Isola di Arturo sarà Capitale italiana della Cultura per il 2022. Un grande augurio dalla città di Baronissi ai procidani, alla gente di mare, alle case colorate, al mare azzurro che tinge di smeraldo le insenature, alle isole del nostro magico arcipelago.

“Da giorni lavoriamo ad un programma di manifestazioni, mostre e incontri che affiancheranno le iniziative che ci porteranno al 2022 quando, nel golfo incantato di Napoli, brillerà in alto la stella di Procida”, sottolinea il critico d’arte e direttore del Museo FRaC, Massimo Bignardi.

“Abbiamo sostenuto e salutato con orgoglio la scelta di Procida a Capitale italiana della Cultura per l’anno 2022 – sottolinea il sindaco di Baronissi, Gianfranco Valiante – Sicuramente un’occasione importante per il rilancio turistico di tutti i territori della Campania. Baronissi celebrerà questo traguardo con una serie di eventi al Museo FRaC e iniziative in collaborazione con Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e altri territori in piena sinergia istituzionale”.

“Il trionfo di Procida ha portato all’ideazione di progettualità preziose per il nostro Museo grazie all’impegno del direttore artistico, Massimo Bignardi, che ringraziamo per la consueta sensibilità e passione – evidenzia l’assessore alla Cultura, Anna Petta –  E’ un lavoro che impegnerà il FRaC per tutto il 2021 con proposte artistico-culturali di grande spessore e coinvolgerà la città in importanti iniziative”.

Parafrasando i versi del cantautore Francesco Guccini, nasce la rassegna dal titolo immaginifico “L’isola non trovata non è più una splendida utopia”, perché, come sottolinea anche il progetto “Procida 2022” nel suo stesso claim “la cultura non isola”, proprio dall’esperienza culturale possono ripartire il Mezzogiorno e la Campania, spinti verso una grande fase di rilancio soprattutto dopo le gravi emergenze sociali ed economiche post pandemiche.

“La cultura, quindi, non è più una lontana utopia, ma una realtà concreta – continua il professore Massimo Bignardi – Un conferimento, quello di Procida a Capitale italiana, che apre nuovi orizzonti di speranza e fiducia nel futuro, divenendo ispirazione per innovative progettualità ed esperienze artistiche. L’arte, nella sua costruzione dell’avvenire, si apre a nuove dimensioni di senso e si rivolge ad una platea ampia attraverso un dialogo sempre più intenso ed interattivo, inserendosi tra le iniziative promosse dal Museo FRaC in modalità online”.

Il cartellone, che si snoderà fino al prossimo giugno 2021, si aprirà il 6 febbraio alle ore 18.00, sui canali digitali del Museo-FRaC Baronissi, con l’inaugurazione della mostra “Libero De Cunzo. PROCIDA, IL GIARDINO SEGRETO”, 30 fotografie realizzate tra il 2007 e il 2008 e pubblicate nel 2009, dedicate all’incanto dei giardini che modellano il territorio procidano, vestendolo di colori: dal giallo dei limoni alla gamma del verde che ritaglia spicchi di cielo e di mare. Interverrà, con l’artista, Elisabetta Montaldo, autrice di scritti e di saggi dedicati alla sua amata isola.

Il 2 aprile, in occasione del Venerdì Santo, è previsto il vernissage de “LA PROCESSIONE DEI CELESTINI”, mostra fotografica dedicata ai riti pasquali dell’isola di Procida, con una selezione di scatti realizzati negli anni ottanta. Interverrà il professore di Antropologia Paolo Apolito.

Non solo online, ma anche in presenza, “CESARE BRANDI: LO SGUARDO DELL’ARTE”. Serata dedicata al grande storico dell’arte che ha vissuto a Procida dal 1954-1984, prevista per fine aprile. Abbiamo rivolto l’invito a Vittorio Brandi Rubiu per una intervista online, sulla collezione donata da Brandi al Comune di Procida. Tra gli interventi in programma anche Fabrizio Perrone.

metà maggio “PROCIDA NELLA LETTERATURA”, serata online e in presenza nelle splendide sale storiche del Museo Frac. Una selezione di brani di scrittori e poeti, dedicati all’isola, curata dall’Associazione Tutti Suonati: dal poeta francese Alphonse de Lamartine a Carlo Collodi, a Elsa Morante, Cesare Brandi, Vasco Pratolini, Alberto Moravia.

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