26 agosto, Giornata mondiale del cane

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Un cane è tutto nel suo sguardo, Paul Valery. Chiunque abbia condiviso un periodo della  propria vita con un cane sa bene quale tipo di rapporto di instauri, conosce bene l’amore incondizionato che i nostri amici a quattro zampe sono in grado di dare. E’ ancora vivo in me lo sguardo e la dolcezza di Sissy e Isabeau, i miei due splendidi esemplari di Terranova, razza che, secondo la leggenda Dio creò con l’ossatura possente di un orso, la flessuosità della foca, l’animo sereno del delfino ed il cuore di cane, per completare  il miracolo.

Così, oggi 26 agosto la giornata è dedicata proprio al nostro amico Fido, amico di mille avventure, scrigno di mille segreti. Eccoli i nostri angeli senza ali, pronti a tutto per noi. Istituita nel 2004 per iniziativa di Colleen Paige, esperta americana di animali domestici, la giornata celebra proprio tutti i cani, di razza, trovatelli, grandi e piccoli perchè sotto ogni manto si nasconde un cuore che ci stupirà. “Quanto più conosco gli uomini, tanto più amo i cani”, affermò Madam de Sevigne.

Nell’iconografia cristiana è San Rocco ad essere sempre raffigurato con un cane. Si racconta che San Rocco nel dedicarsi agli ammalati, si ammalò egli stesso di peste. Così, nonostante l’altruismo grandemente dimostrato, fu allontanato da tutti e fu costretto a rifugiarsi in una grotta. L’unico a fargli compagnia fu un cane che ogni giorno portava al Santo un pezzo di pane. Una volta guarito San Rocco continuò la sua opera caritatevole con il suo nuovo amico a quattro zampe a seguito.

Fonte di benessere fisico e psicologico, è assodato che i cani migliorino la vita dei loro proprietari con l’affetto che sono capaci di regalare e la loro insostituibile compagnia; sono ormai importanti nei percorsi di riabilitazione, per l’assistenza ai non vedenti, nel soccorso alle persone nelle situazioni di emergenza. Accarezzare il proprio cane  e prendersene cura, abbassa il cortisolo, l’ormone dello stress ed  innalza i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore famoso per essere stato definito l’ormone della felicità.

I cani non mi hanno mai morso, solo gli esseri umani. Marilyn Monroe.

Secondo la Federàtion Cynologique Internationale esistono trecento razze di cani, da sempre presenti nella vita dell’uomo e nella simbologia: nell’antico Egitto, Anubi, il Dio dei Morti ha la testa di cane; Cerbero, presso gli antichi Greci, il guardiano degli inferi, è un cane a tre teste. Presso i Sioux, popolazione dell’America del Nord, il lupo viene chiamato “cane del sottoterra” mentre nella mitologia messicana, Xoloti è il cane giallo che accompagna il sole nel suo viaggio sotto terra per proteggerlo durante la notte.

Sono 7 milioni i cani nelle case degli italiani, Fido dunque è diventato di diritto membro di tante famiglie anche se i prodotti alimentari e le cure veterinarie sono soggette ad aliquota iva del 22% come i beni di lusso. Fido dunque, viene considerato un bene di lusso. Al Governo ed al Parlamento è stata infatti indirizzata una missiva da parte delle imprese per l’alimentazione e la cura degli animali da compagnia, insieme ai Medici Veterinari, per cambiare questa insostenibile situazione.

Tante le curiosità sui cani. Non tutti forse sanno che i nostri amici vedono a colori e non in bianco e nero come in passato si sosteneva, proprio come gli uomini. L’uomo ha cioè solo una retina più sviluppata in grado di scorgere infinite sfumature rispetto ai loro amici a quattro zampe.

Altra curiosità: la più antica razza canina del mondo è la razza Saluki, detta anche Levriero Persiano di cui si trovano raffigurazioni in Egitto, datate al 2100 a.C. Dunque la presenza del cane nella vita dell’uomo si perde nella notte dei tempi…

Strano da credersi ma esiste un cane dalla lingua blu o violacea: è il cane Chow Chow; il tutto sarebbe dovuto all’ eccesso di melanina o  alla mancanza di tirosina.

Anche gli animali si differenziano gli uni dagli altri: il muso di un cane è unico come le impronte digitali per l’uomo, una sorta di tratto distintivo.

Bisogna anche ricordare che il primo essere vivente a viaggiare nello spazio, nella navicella Sputnik, fu un cane di nome Laika, una cagnolina russa. Fu presa dalla strada e, detta in parole povere,  sacrificata alla scienza, divenendo così il primo astronauta del mondo.

Secondo una leggenda alle soglie del Paradiso vi è un luogo, il Ponte dell’Arcobaleno dove vanno i cani alla loro morte. Qui ritrovano salute e gioventù, l’erba è sempre fresca, profumata e pulita dove tutti i cani giocano correndo liberi e felici.

Quando però prende anche a loro la malinconia per la separazione dal loro padrone, corrono verso la collina incantata dove attendono di riabbracciare chi tanto li ha amati. Un modo per mantenere vivo il ricordo dei nostri amici, un modo per sapere che in qualche posto incantevole potremo riabbracciarli, un giorno.

Tanti i lettori di salernonews24.it che hanno aderito all’iniziativa di inviare le foto dei propri amici a quattro zampe per testimoniare quanto un cane migliori ed arricchisca le nostre vite. Grazie a tutti per aver partecipato inviando foto di vita quotidiana con i nostri amici ripresi in vari momenti del giorno, nella loro quotidianità. Non foto in posa, niente di costruito, proprio perchè i cani ci insegnano quanto la naturalezza e la semplicità siano elementi da preservare in ogni vita. Eccoli allora, i vostri cani, i nostri cani. Immagini che vogliono essere un inno d’amore, un invito a proteggerli sempre, ad amarli curandoli e sostenendoli, non abbandonandoli mai, ma portandoli in vacanza con noi. Non chiedono altro che di viverci accanto… E tutto ciò ci porta a ricordare che davvero Chi non ha avuto mai un cane non sa cosa significhi essere amato, Arthur Schopenhauer.

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