Tallin: castelli e modernità sul Mar Baltico

agosto 7, 2016 0 Comments Viaggi 152 Views
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Taccuino di viaggio-

Tallinn, “la città-castello”, il ” castello-d’inverno”, il “castello-danese”, sono tanti i significati del nome di questa città anche se per me quello che più le si addice è : la “città-salotto”.

Tallinn incarna alla perfezione lo stereotipo della città-salotto grazie al suo centro storico, il più grande e antico del Nord-Europa ancora intatto, che porta ovunque i segni della sua storia. Questo antico porto anseatico è stato dichiarato dall’UNESCO nel 1997, Patrimonio dell’Umanità.

Città molto antica: se ne hanno notizie fin dal 2000 a.C.
Per secoli è passata sotto varie dominazioni che hanno lasciato numerose tracce nelle opere che adornano questa splendida città. Essa ebbe un’impronta di stampo germanico fino al XX secolo, per passare poi a quella piuttosto grigia e spenta, classica della politica di “russificazione” portata avanti dall’ Impero russo di cui faceva parte l’Estonia. Ma nonostante tutto, “Ermanno il Lungo” e “Margherita la Grassa” vigilano da secoli su Tallinn. Ma chi sono costoro? Anzi è più esatto dire: cosa sono costoro?

Sono le due Torri maggiori di questa città che ne possiede ben sessantasei.
“Ermanno il Lungo” è la più alta torre del Castello di Toompea, si trova di fianco all’ edificio del Parlamento estone e viene considerata un simbolo dalla sua indipendenza. Sulla sua cima sventola, dall’ alba al tramonto, la bandiera estone che secondo una leggenda popolare cadde dal cielo durante la durissima battaglia di Reval.

Credo che questa sia una delle storie più romantiche sulla creazione di una bandiera. I suoi colori, blu , nero e bianco , hanno un significato ben preciso. Blu: “ fiore di granturco”, simboleggia la sete di libertà delle popolazioni sottomesse allo Zar, mentre il fiore di granturco viene considerato il fiore nazionale dell’Estonia.
Nero: rappresenta il lutto e le sofferenze patite nel corso di tanti secoli di sottomissione ed inoltre è il colore predominante nella rondine, animale nazionale.
Bianco: simbolo di luce e di speranza, rappresenta le falesie del Mar Baltico, dove l’acqua che si infrange diventa di colore bianco.

L’austero Castello di Toompea, con le sue altissime e lineari mura grigio-rosate, prive di qualsiasi abbellimento, addolcite solo dalla linea affusolata delle sue torri, sorge sull’omonima collina, nel centro storico della città vecchia.
Secondo una leggenda, la collina venne costruita sulla tomba del re estone Kalev per volere della moglie Linda. Anche qui il romanticismo nordico velato di malinconia prende il sopravvento. Linda, a furia di piangere a fianco alla tomba, creò un lago che ancor oggi possiamo ammirare.

Potenza dell’amore.

Dalla città alta, nei pressi della bellissima cattedrale ortodossa di Nevsky, un passaggio porta giù da Lossi plats, attraverso un’apertura sulle mura fino al Giardino dei Re Danesi e fino a una delle porte della città, quella verso il porto. Attraversandola si entra in un universo fantastico e meraviglioso dove la fantasia porta ad evocare figure di dame e cavalieri, storie di assedi e di duelli, di amori e delitti, di storia e leggende incise nelle pietre di queste case medievali degli antichi mercanti anseatici.

La città bassa di Tallinn si estende ai piedi della collina di Toompea ed è circondata da oltre due km. di mura medievali. Questa parte era in origine l’area anseatica della città, la più prospera e con la famosissima piazza Raekoja plats, dove ho avuto la fortuna di trovare un mercato molto caratteristico con oggetti medievali e capi di abbigliamento in lana cotta, molto originali e dai prezzi ragionevoli.

Da visitare assolutamente la Raapteek, la farmacia del palazzo del Comune, una delle farmacie più antiche d’Europa, ancora in attività dal 1422 sempre nella stessa sede.

Tallinn è davvero spettacolare, chiunque la visiti rimane sorpreso da tanta varietà estetica, storica e architettonica. Medievale all’ interno e moderna a qualche passo dal centro, è un divario così strano che trasmette una sensazione particolare.

La più antica capitale dell’Europa settentrionale ha abbracciato con grande entusiasmo le innovazioni della vita moderna. Quasi tutta Tallinn è cablata e tecnologica, tanto che il New York Times l’ha definita la “Silicon Valley sul Mar Baltico”. E’ una città pulitissima, la gente è semplice, cordiale, bella. Non ho mai visto tante belle ragazze tutte in una volta … (mio figlio adolescente mi pregò di abbandonarlo a Tallinn!), persone con tanta voglia di sorridere e di divertirsi. Infatti nonostante la popolazione non raggiunge il mezzo milione di persone, questo piccolo gioiello del Baltico rivendica il titolo di capitale festaiola del Nord-Europa. Come il tramonto sul Mar Baltico avvolge i suoi ultimi colori sulle strade di Tallinn cedendo il passo al buio trapuntato dalle mille luci dei locali, così l’atmosfera si trasforma diventando sempre più frizzante. Le notti nella capitale estone sono molto frequentate ed alla moda, i locali più trendy e più famosi sono concentrati nella zona del centro storico: da non perdere una visita anche ai tanti club molto chic e ben frequentati come l’Hollywood o il Venus ed il Bon Bon. Molto accoglienti i pub con atmosfera medievale, che offrono piatti tipici serviti da ragazzi in abiti d’epoca.

Da assaggiare -assolutamente- i dolci: imperdibile il dolce tipico che si chiama Kama, a base di panna e cereale servita con una salsa di frutti di bosco, sicuramente una bomba calorica, ma semplicemente divino! Dei dolci come delle carezze è facile diventare schiavi una volta che si ci è preso gusto perché non servono a soddisfare un bisogno primario ma a ricoprirci il palato di tutta la benevolenza del mondo. E Tallinn come i suoi dolci riesce a creare, con poco, un mondo di armonie desuete, a incantare con la sua dolcezza.

Rosanna Palumbo

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