Un disco di oggi e uno di ieri

marzo 10, 2017 0 Comments Sudigiri 384 Views
Un disco di oggi e uno di ieri

Macy Gray e Marvin Gaye. –

Senza le basi scordatevi l’altezza. Questo è scritto su un post-it che circola in rete. Principio verissimo e valido in qualsiasi contesto, musica compresa.

SudiGiri è una rubrica che ogni settimana recensirà un disco nuovo e  uno vecchio, una nuova uscita discografica e una pietra miliare della storia della musica rock ( ecco spiegata l’apertura di questo articolo), con il solo scopo di suggerire al lettore la direzione verso cui guardare ed ascoltare.

Il fine ultimo è aiutare qualcuno a costruire la propria collezione di dischi o arricchire quella già esistente basandosi sul principio della qualità artistica dei contenuti e non della quantità di dischi da possedere, molti dei quali diventerebbero solo la base su cui far depositare la polvere. Dunque suggerimenti da intendersi solamente come punto di partenza di scelte accurate. Una guida ragionata, occasione di dibattito e scambio di opinioni, tra chi scrive e chi legge.

 Macy Gray – Stripped – Cd – Vinile – Streaming

Macy Gray, la ragazza che aveva smesso di parlare in pubblico per via della sua strana voce strozzata e roca, unica ed inconfondibile, divenuta (fortunatamente) una stella dell’urban-soul contemporaneo ci regala un grande disco di vocal-jazz,

Macy Gray, nome d’arte di  Natalie Renee McIntyre, nata a Canton, in Ohio, ha studiato piano classico, ma, inevitabilmente, era anche fan di grandi artisti della musica black come Stevie Wonder, Marvin Gaye, Aretha Franklin e Prince. Esordisce discograficamente nel 1999 con lo splendido album On How Life Is. L’esordio, con il suo un perfetto mix di R&B, Funk,  Soul, e Hip Hop, tipici del neo-soul (corrente sviluppatasi agli inizi degli anni 90) non passa inosservato e vende oltre sette milioni di copie, procurandole anche un Grammy Award per il singolo I Try.

Da quel momento la carriera di Mecy Gray vede la produzione di altri nove album senza contare collaborazioni con stelle di prima grandezza quali Fatboy Slim, Black Eyed Peas, la grandissima Erika Badu, Red Hot Chili Peppers e tanti altri. I suoi dischi, tutti (o quasi tutti) sono mediamente di ottimo livello. Oggi vi segnalo il nono, l’ultimo in ordine cronologico pubblicato a fine 2016, intitolato Stripped.

In questo disco, disponibile sia in versione CD che Vinile, la nostra artista ci sorprende ancora una volta e decide di mettere la propria particolarissima voce a disposizione di una esperienza di puro vocal-jazz. In realtà si tratta di un recupero di esperienze già vissute precedentemente in locali jazz, dove si esibiva ancora prima di incidere il suo primo album. Forse un ritorno di fiamma o più realisticamente un’evoluzione e un cambiamento, non definitivo e sicuramente non occasionale, dovuto alla sua maturazione artistica. Accompagnata da un quartetto di importanti musicisti composto da Ari Hoenig alle percussioni, Daryl Johns al basso, Russell Malone alla chitarra e Wallace Roney alla tromba, la performance di Macy Gray alterna brani inediti ad affascinanti cover e nuovi arrangiamenti di classici come la sua ormai famosa  “I Try”,

Ascoltando Stripped, il disco si rivela lentamente ma inesorabilmente elegante e raffinato, si percepisce lo stato di grazia di Macy al punto che se si prova a chiudere gli occhi sembra di essere teletrasportati in un fumoso club dove lei, con la sua voce quasi sussurrata e illuminata da uno stretto fascio di luce, si esibisce  sinuosa e sensuale, in una prova di grande classe a conferma, se mai ce ne fosse bisogno, della sua statura artistica degna di un personaggio di prima grandezza quale lei è nella black music contemporanea e non solo. Disco tutto da ascoltare e da apprezzare.

A marzo Macy Gray si esibirà in Italia. Queste le date: Roma (11/3/2017), Padova (12/3/2017), Firenze (14/3/2017) e Milano (29/3/2017)

Altri dischi di Mecy Gray da ascoltare:

  • On How Life Is (1999)
  • Big (2007)

 Marvin Gaye – What’s Going On – CD  – Vinile – Streaming

Era il 1971 quando venne pubblicato What’s Going On di Marvin Gaye e nella musica soul nulla fu più uguale a prima.

Protagonista di una vita tanto piena quanto tormentata (fino al tragico epilogo che lo vede vittima di un omicidio per mano di suo padre, Marvin Gay Sr.)  Marvin Gaye, all’anagrafe Marvin Penz Gay Jr (la “e” finale è un’aggiunta di convenienza, per evitare equivoci) nasce il 2 aprile del 1939 a Washington DC. Suo padre era un pastore degli Avventisti del Settimo Giorno, un uomo severo dal quale proverà a sottrarsi (per evitarne gli abusi psicologici) prima prendendo lezioni di piano e percussioni, successivamente arruolandosi nell’aeronauta militare.

Terminata l’esperienza militare Marvin Gaye intraprenderà la carriera artistica fino ad arrivare alla firma di un contratto con la Motown, la casa discografica che, negli anni 60, sfornava a raffica ondate di ottima musica soul.

Prima di incidere What’s Going On, Marvin era già un cantante di successo, ed era già abituato alle hit e alle posizioni alte delle classifiche, sia da solo che in duetto. Tammi Terrel  era la sua preferita e con lei c’era un rapporto speciale,  ma il destino non fu clemente con loro: la Terrel  muore di tumore al cervello.

Marvin Gaye cade in un periodo di forte depressione, alimentata anche dagli attriti con la casa discografica per dissapori di natura artistica. Marvin Gaye non voleva più cantare le solite canzoni d’amore del tipo “fraseggio-ritornello-fraseggio-ritornello” che, per quanto suggestive ed accattivanti, non lo rappresentavano più. È sempre più pressante in lui la necessità di scrivere qualcosa di proprio pugno.  

Nasce così l’album What’s Going On, interamente scritto e prodotto da lui. Inizialmente il boss della Motown, Berry Gordon, osteggia la pubblicazione del disco perché lo considera poco convenzionale per quegli anni e non adatto al suo mercato, ma alla fine deve cedere e il disco diventerà un grande successo che cambierà definitivamente il mondo della black music.  

Ma perché a Berry Gordon l’album non piaceva o meglio non piaceva l’idea di quel disco? Per due ragioni: i temi trattati e la struttura sequenziale/circolare dei brani.  Il disco è considerato il primo vero concept-album della musica nera,  dal momento che ogni  brano è legato in qualche modo al successivo e così l’ultimo con il primo in una circolarità infinita.  I temi poi sono scottanti e inusuali per quegli anni. È un forte grido di protesta,  “Cosa sta succedendo” (What’s going on, appunto), grida il veterano del Vietnam al ritorno dalla guerra, smarrito di fronte a disperazione, ingiustizie e povertà che i suoi occhi, ora, riescono a vedere in un’America che non riconosce più e che addirittura è arrivata sulla Luna. Insomma la musica di Marvin Gaye fa il grande salto e passa dal romantico al sociale, dalla canzone d’amore del tipo mordi e fuggi alla canzone strutturata e articolata su complesse linee melodiche e armoniche, del tutto  inedite fino a quel momento.  

What’s Going On è una vera pietra miliare che non può mancare in nessuna collezione di dischi che si rispetti anche perché  questo disco è quello che ha fatto da apripista a tanti altri artisti che verranno dopo. Uno su tutti Stevie Wonder che nel 1976 pubblicherà un capolavoro assoluto  intitolato Songs in the Key of Life.

Altri dischi di Marvin Gaye da ascoltare:

  • Let’s Get It On (1973)
  • Midnight Love (1981)

 

Nicola Olivieri

 

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