Ruby, il nuovo disco di Macy Gray

dicembre 3, 2018 0 Comments Sudigiri 130 Views
Ruby, il nuovo disco di Macy Gray
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Prima che finisca questo 2018 devo assolutamente suggerire l’ascolto di uno dei migliori dischi usciti quest’anno: Ruby della magnifica Macy Gray.

Il precedente Stripped, di cui potete leggere qui la recensione pubblicata poco più di un anno fa, ci svelava una Macy Gray molto intima e raffinata con una serie di canzoni interpretate o reinterpretate con una forte vena jazz che conferiva alla sua particolarissima  voce un’ulteriore aurea di magia.

Ruby, che stranamente e inspiegabilmente non ha avuto ancora la promozione che merita, ci restituisce la signora dell’R&B contemporaneo che abbiamo conosciuto in passato e che è tornata a graffiare. Questo lavoro infatti è sicuramente uno dei suoi dischi più riusciti, paragonabile alle vette più alte della sua nutrita produzione discografica e mi riferisco al suo esordio On How Life is del 1999 che conteneva il bellissimo singolo I Try e al più maturo Big del 2007 che conteneva il singolo Finally Made Me Happy.

Ruby è un disco piuttosto variegato nei suoi contenuti e si compone di una serie di brani che vanno dalla ballata romantica e piena di passione nella più autentica tradizione soul fino al rhythm & blues e al funky più ritmati, passando per le atmosfere blues tipiche dei bar fumosi e alcolici dei tempi del proibizionismo americano. Naturalmente Macy è perfettamente a suo agio in tutte le forme espressive che decide di affrontare con il suo canto.

Recentemente ho avuto la fortuna di poter assistere ad un suo concerto nell’ambito della tournée che porta nelle sale da concerto  proprio il nuovo lavoro e vi assicuro che dal vivo è anche meglio, se possibile, che ascoltarla su disco. Lei, elegante e poco incline a parlare tra un brano e l’altro, preferisce riversare sul pubblico il muro di suono generato dalla sua band, senza soluzione di continuità, sul quale si innesta con la propria voce ogni volta che attacca un brano della ricca scaletta. Veramente notevole. Se vi capita non esitate e prendete subito un biglietto, perché quando è in forma lo spettacolo è garantito. Nel frattempo godetevi Ruby. Ne vale la pena.

Nicola Olivieri

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