La magia di Vieste e la leggenda di Cristalda e Pizzomunno

giugno 16, 2018 0 Comments Turismo 670 Views
La magia di Vieste e la leggenda di Cristalda e Pizzomunno
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Quando la leggenda bacia le bellezze dei luoghi- di Rosanna Palumbo-

“ Salirono insieme – Alle spiagge di Vieste – Malvagie Sirene … – Qualcuno le ha viste – Portare nel fondo Cristalda in catene – E quando le urla raggiunsero il cielo – Lui impazzì davvero … E così la gente lo ammira da allora – Gigante di bianco calcare – che aspetta tuttora il suo amore rapito – E mai più tornato”… Ed il povero Pizzomunno ha mantenuto la parola: “Io ti aspetterò – Fosse anche per cent’anni aspetterò”, ed è ancora lì, cent’anni e cent’anni dopo, sulla bellissima spiaggia di Vieste. Infatti, sulla punta di questa spiaggia dalla finissima sabbia candida si trova una roccia bianca che, secondo la leggenda, sarebbe Pizzomunno, un giovane pescatore trasformato in pietra da sirene gelose del suo immenso amore per la bella Cristalda! Malvagie sirene che hanno risalito il fondale cristallino dalle incantevoli sfumature verdi come i loro occhi. Ma, ogni cento anni, nella notte del 15 Agosto, Cristalda torna dagli abissi e Pizzomunno riprende le fattezze umane, e i due giovani amanti si ricongiungono per vivere nuovamente, per una notte sola, il loro antico amore.

Magica favola, magica spiaggia, magica Vieste. Sì, perché Vieste è ricca di magia con le sue innumerevoli spiagge, le calette nascoste tra i piccoli promontori in calcare scavate dal vento e dal mare, regno dei gabbiani reali e dei falchetti, con le molteplici grotte dalle forme più svariate e bizzarre. In qualche tratto, sotto gli alti scogli, si aprono ampie cavità in cui si insinua il mare; e l’acqua nelle penombre, nei riflessi delle rocce e delle alghe, nei giochi di luce filtrante per strette fenditure acquista incantevoli toni di colore.

Grotta Sfondata è simile ad un antico castello, così detta perché il tempo ne ha demolito la parte superiore da dove i pini di Aleppo si specchiano nelle acque smeralde; essa, quando è illuminata dal sole, sembra accendersi di una girandola di colori e di molteplici riflessi dei raggi solari sull’acqua, che ricreano un’atmosfera incantata al suo interno. Grotta delle Rondini, al cui interno hanno nidificato questi uccellini, c è ricca di trilli festosi e svolazzare di piccole ali. Grotta dei Pomodori eve il suo nome ad una miriade di molluschi rossi che ha pensato bene di raggrupparsi in forma di … pomodoro, quasi una piantagione intensiva in una serra di pietra. Nella Grotta Smeralda,  la luce si riversa da un’apertura ovale, creando riflessi d’acqua incantevoli proprio come un prezioso smeraldo. La Grotta due Occhi,  è così detta perché ha due aperture simili a due occhi umani, cavità che lasciano entrare la luce all’interno della grotta e nelle giornate di sole le pareti si colorano di effetti spettacolari mentre, con il brutto tempo si adombrano come due occhi velati di tristezza. Poi abbiamo la Grotta Campana, un vero capolavoro di architettura naturale in cui un’erosione stratificata e circolare ne ha modellato la volta, dandole la caratteristica forma a cupola di campana alta 70 metri che termina con una spiaggetta dai colori fosforescenti per l’azione riflessa dei raggi di luce. E ancora tante, una più bella dell’altra, incastonate in un panorama dal fascino selvaggio dove, nascoste nel verde, si stagliano le antiche torri di avvistamento a testimonianza dello storico passato.

Alte falesie bianche a strapiombo sul mare, dove pini , ginestre e cisti si protendono sulle acque azzurre, simili a piccoli oasi verdi adagiate tra gli alti fianchi rocciosi, segnano il paesaggio, uno dei più affascinanti e selvaggi delle 15 miglia di costa tra Vieste e Mattinata. Su questa costa anche l’uomo ha ritrovato il rispetto per la natura. Le poche strutture ricettive sono inserite con molta discrezione e senza alterare il fragile equilibrio naturale.

Nel 1963 a Pugnochiuso, su incarico dell’ing. Enrico Mattei, iniziò la costruzione del più famoso centro vacanze di Vieste, che diede una svolta decisiva all’economia del paese da agricola – pastorale a turistica. Negli anni novanta, il centro storico di origine medievale venne profondamente ristrutturato e oggi questo antico borgo è una bellissima location con vicoli stretti e casette bianche con le finestre adornate di basilico, che nelle ore più calde spandono un incantevole profumo nelle stradine a strapiombo sul mare che ci offrono scorci di un cielo che ne riflette l’azzurro.

Superbi ed imponenti si innalzano, poi, il Castello e la Cattedrale, entrambi costruiti da Federico II per fortificare il paese raso al suolo dai Veneziani. Il Castello a pianta triangolare, con il suo profilo imponente, domina la città e si distingue dagli altri edifici e dal paesaggio circostante per il suo colore bruno, ergendosi a strapiombo sulle rocce calcaree che danno sul mare. Le tre punte del suo perimetro sono rinforzate da caratteristici bastioni a punta, che gli danno un’aria guerresca.

Anche la Cattedrale di Santa Maria Assunta sorge in una delle zone più alte di Vieste; in stile Romanico Pugliese, completata da un campanile Barocco che si armonizza con il resto delle costruzioni, è suggestivamente immerse tra viuzze, saliscendi, piccole botteghe e negozi. Ad incorniciare il tutto c’è, poi, il paesaggio rurale, con i suoi muretti a secco, i pagliari, gli ulivi secolari e le dolci colline così sapientemente coltivate dagli uomini. Vieste è, insomma, un luogo “per tutte le stagioni”, è diventato un “Buen Ritiro” nel quale vivere a ritmo lento , un luogo esclusivo, tra lo splendore del mare e della natura, tra grotte marine e Trabucchi, tra oliveti secolari e agrumeti dove, fortunatamente, si è affermata una cultura antica, tutta mediterranea, un modo di vivere genuino e gioioso. Infatti, grazie alla sua posizione, è anche meta ideale per praticare molti sport acquatici come il windsurf o il kitesurf, per non parlare della più tradizionale pesca.

Con i suoi alberghi di prima qualità, gli splendidi B&B, i numerosi e attrezzatissimi campeggi a pochi metri dalle spiagge calati direttamente nella natura, Vieste “La Sperduta”, nome che gli era stato dato per la sua inaccessibilità, è diventata “La Perla del Gargano”, Bandiera Blu per innumerevoli volte. Vieste è una delle città più antiche della Daunia che, secondo le leggende, sarebbe stata fondata addirittura da Noè, che qui sarebbe sbarcato e vi avrebbe seppellito la moglie Vesta, da cui il nome di Vieste. Se così fu , Noè donò una splendida sepoltura alla sua amata, perché la sabbia delle spiagge viestane è la più bella che si possa immaginare. Dal tenue colore rosa argentato, sempre scintillante, essa è di qualità finissima, soffice più del velluto, impalpabile come cipria.

Nonostante Vieste sia una cittadina amata per la sua tranquillità, è conosciuta anche per la sua movida, non eccessiva ma ricca di divertimento dal tramonto all’alba. E’ ricca di bei locali ed attrattive. Sicuramente, una delle location più apprezzate e frequentate è il Mistral Cafè Vieste, posto all’interno di un’antica cava che offre, insieme ad un’ottima musica, paesaggi mozzafiato. Esso è anche Ristorante, Lounge Bar e Discoteca, praticamente un piccolo paradiso per i giovani e… non! Poi non si può non parlare del Flora Cafè, uno dei locali più suggestivi ed originali di Vieste, molto intimo e romantico. Ma, fra i tanti, spicca l’Oasi Beach Vieste, location di tendenza e alla moda, che è la discoteca più famosa di tutto il Gargano. Oltre ad essere uno stabilimento balneare e una discoteca, essa offre un eccellente servizio di ristorazione con la cucina del luogo. Una meraviglia è poi la cucina tipica, così ricca di tradizioni che si ripetono secoli dopo secoli con gli stessi gesti tramandati da madre in figlia.

Come si può non assaggiare gli splendidi piatti di pesce della più pura tradizione mediterranea ma resi unici dalla cucina viestana: le Seppie ripiene, i Troccoli al sugo di seppia, la Zuppa di pesce locale , solo per citarne alcuni. Buonissime, ovviamente , la pasta fresca, i formaggi, le verdure, tutto condito con l’oro di questa terra, “l’olio extra-vergine di oliva” dal sapore intenso e inconfondibile.

Se, come disse Feurbach “l’uomo è ciò che mangia”, ciò è ancor più vero quando si è in vacanza, perché non può esserci niente di più importante di un viaggio alla scoperta di sapori e odori di una tradizione gastronomica perché  ci racconta i luoghi, le persone e loro storie. In definitiva, la cosa più importante che si deve fare è, come ha scritto l’immortale Oscar Wilde, “accontentarsi sempre del meglio”. E Vieste è il meglio!

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