Castellabate, “in”canto delle sirene

agosto 8, 2017 Turismo 524 Views
Castellabate, “in”canto delle sirene

Taccuino di viaggio —

di Valeria Saggese

Se nei film americani le sirene appena toccano terra perdono la coda e diventano umane, facendo innamorare svampiti ragazzotti newyorkesi, un’antichissima leggenda narra che nel mar Tirreno le tre sirene Partenope, Ligea e Leucosia rappresentavano un vero e proprio pericolo per i naviganti, che, distratti dal loro canto, perdevano il controllo della nave.

Licosa, frazione di Castellabate, prende il nome dalla sirena Leucosia, perché il suo corpo emerse proprio in queste acque. Una piccolissima isola dominata solo dal faro fa da corona a punta Licosa, il promontorio più estremo del golfo.

Chiunque ami il mare non può trascurare il Cilento e in particolare quest’angolo di paradiso fatto di acqua verde smeraldo e meravigliosi fondali. A San Marco di Castellabate si trova il porto turistico. Qui si possono noleggiare le barche e nuotare tra fantastiche insenature circondati da panorami mozzafiato.Il golfo di Castellabate, che si estende da Punta Tresino a nord fino a Ogliastro Marina a sud, è davvero un sogno perché all’orizzonte lampeggia un altro faro, quello di Capri che chiude il semicerchio formato dalla divina costiera, quella amalfitana.

Il tramonto è un momento magico della giornata e godere di questo spettacolo dal castello è un’esperienza da vivere. Ogni volta mi riconcilio con il mondo.

Castellabate sorge a quasi trecento metri sul livello del mare ed è nella classifica dei borghi più belli d’Italia.

Delizioso borgo medioevale, è caratterizzato da viuzze e scale che portano a fascinosi cortili e alla famosa piazzetta. Ogni angolo del paese è panoramico, ma il colpo d’occhio più suggestivo lo si può ammirare dal belvedere dove vi è il Castello dell’Abate. Nel suo cortile si svolgono concerti e performance teatrali, mentre il palazzo è diventato una pinacoteca con mostre tematiche.

Nel 1811, Gioacchino Murat fu ospite a Palazzo Perrotti, antica dimora accanto al castello dove ancora oggi rimane intatta la sua camera da letto. Proprio in questo borgo pronunciò la celebre frase “qui non si muore”.

Poco distante dalla fortezza vi è la Basilica di Santa Maria de Giulia che ha una facciata cinquecentesca e una bellissima torre campanaria.

Scendendo una serie di tornanti panoramici, si arriva alla frazione di Santa Maria, borgo marinaro con spettacolari casette color pastello, spiagge color oro e mare da sogno.

Le spiagge sabbiose più rinomate sono quelle del Pozzillo, mentre e tra il lungomare Bracale e Marina Piccola si trova il grazioso porticciolo Le Gatte. Nel centro storico vi è una bellissima pineta che circonda villa Matarazzo risalente al XIX secolo che era la residenza estiva del conte Francesco Matarazzo, mentre poco più a sud vi è Palazzo Belmonte uno spettacolare palazzo principesco in cui Angelo Granito Pignatelli di Belmonte vive in un’ala privata. In passato era residenza di caccia dei Re di Spagna e Italia.

A punta Perrotti, di fronte all’omonima torre normanno-aragonese, si erge la statua della Madonna del Mare che protegge il mare e la sua baia.

Castellabate,  nominato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, si aggiudica ogni anno la bandiera blu grazie alla bellezza della sua costa formata da lunghe spiagge, calette naturali e scogliere che abbracciano il mare cilentano. Questo luogo è un paradiso per gli amanti della storia, delle immersioni e delle “sirene”.

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