Atmosfere da incanto e suggestivi paesaggi: benvenuti a Procida!

ottobre 24, 2016 0 Comments Turismo 58 Views

Conosciuta fin dall’antichità per la sua bellezza-

“ I miei occhi e i miei pensieri lasciano il cielo con dispetto, riandando a posarsi sul mare il quale appena io lo riguardavo, palpitava verso di me come un innamorato”. IL mare, questo mare è quello di Procida, … le parole, di Elsa Morante. Di quest’isola ne hanno parlato scrittori fin dall’ antichità. Virgilio e Giovenale affascinati dalla sua bellezza la descrivono come luogo ideale atto ad un soggiorno solitario e tranquillo. Lo stesso fece Boccaccio nel Decamerone. Elsa Morante, affascinata dai suoi borghi, dalle sue spiagge e dai suoi colori, ambienta qui il suo capolavoro: “L’Isola di Arturo”.

Procida è un’isola dalle atmosfere silenziose e rarefatte, bellissima anche fuori stagione. E’ un luogo misterioso e gentile, un luogo rimasto davvero isola nel senso più stretto del termine, schiva e solitaria con le barche dei pescatori poggiate su minuscole rive dove aleggia solo il rumore del mare. Essa è nata dall’ eruzione di ben quattro vulcani, ora fortunatamente spenti, le sue coste in alcune zone basse e sabbiose, altrove a picco sul mare, danno vita a diverse baie e promontori. I suoi sali e scendi generano scorci paesaggistici di insolita suggestione. A differenza di Ischia e di Capri, rinomate mete turistiche, Procida è tutta da scoprire: è intima e minuscola, disegnata sulle acque del Tirreno ed ha conservata quasi inalterata la sua identità mediterranea. Qui le giornate trascorrono scandite dal sole e dal vento, da grandi mangiate di pesce, da lunghe passeggiate da una spiaggetta all’ altra ricche di una bellezza profondamente silenziosa, quasi malinconica.

La spiaggia più bella è quella del Pozzo Vecchio, ribattezzata spiaggia del Postino dopo che vi fu girata una famosa scena dell’omonimo film con Massimo Troisi e Philippe Noiret, scena in cui il poeta Neruda insegna “ la metafora ” a Mario il postino. Questa è una baia davvero magica, piccola, tranquilla, isolata, spettacolare, con un’acqua cristallina come in nessuna altra spiaggia dell’isola. Le spiagge di Procida sono molto particolari, la sabbia è molto scura e granulosa e per chi ama fare un bagno diverso, fare immersioni o lunghe nuotate, può scegliere le Rocce del Faro, le scogliere del porto di Marina Grande o il Carbonchio. Altra zona veramente suggestiva è Marina Corricella, la marina più antica di Procida, da dove i pescatori escono la notte per gettare le reti. Infatti il pesce è sempre freschissimo.

La cucina è una delle peculiarità dell’isola ed è risaputo che la sua gastronomia è veramente ricca. A parte il pesce, i protagonisti indiscussi della cucina sono: il coniglio, la melanzana ed il limone usato, letteralmente, dappertutto. Famose le “lingue di suocera” ripiene di crema al limone ed il babà al limoncello, due dolci veramente squisiti. Il trionfo del limone, però, lo abbiamo con l’insalata di limoni condita con aglio, olio, peperoncino e menta. Infatti Procida è un’isola pervasa dall’ odore di sale e limone.

E’ un piccolo mondo colorato: “straducce solitarie chiuse tra mura antiche, vicoli coloratissimi”, quasi come se un pezzo di Napoli si fosse staccato dai Quartier Spagnoli e fosse precipitato in questo mare azzurro. Un piccolo mondo fatto di strade ombrose che d’improvviso si aprono su cortili illuminati dal sole, dove le pietre delle case in tufo giallo o grigio con il passare degli anni acquistano una morbidezza languida. Arroccato sul mare si trova il centro medievale di Terra Murata: una reggia che divenne carcere, oggi dismesso. Nato come palazzo nobiliare voluto da Innico d’Avalos è una magione rinascimentale con ventimila metri quadrati di terreno agricolo ed un meraviglioso giardino, tenuta che fece gola ai Borboni che la requisirono per usarla prima come “reggetta” e poi come carcere per liberare le sovraffollate carceri napoletane. Ancora oggi,se si chiudono gli occhi, sembra di sentire le voci delle mogli dei condannati, che cantano “ fronne ‘e limone” trasportate dal vento. Quanta sofferenza su questa piccola spiaggia e tra queste mura… Ora tornerà visitabile e le voci gioiose dei turisti sostituiranno le grida di dolore. Ma a Procida non aleggiano più ricordi tristi, ora è un’isola amena e pronta a divertirsi. E’ vero che non c’è mai stata una discoteca per mancanza di spazio adeguato ma da qualche anno…è successo “o miracolo”! Un gruppo di giovani, in una calda notte estiva su uno dei posti più suggestivi dell’isola, hanno creato la “ silent disco”. Armati di variopinte cuffie wire less le persone che le indossano ascoltano la musica e ballano tra loro apparentemente nel silenzio senza musica, ma non è così. Ognuno l’ascolta, balla, canta e si diverte in un’atmosfera surreale, senza disturbare nessuno! Importante è anche “lo struscio” sulla principale via Roma con palazzi dai balconi a volta, terrazzini e incantevoli scale esterne, strada piena di negozi di abbigliamento e gioiellerie; che è bello percorrere non solo per fare shopping ma per il piacere di fare una passeggiata fino a Marina Chiaiolella, la zona più gettonata d’estate, la più viva, con i suoi bei locali: bar, ristoranti, pub…

Di tutt’altro genere è Marina Corricella, che è il più antico borgo di pescatori di Procida, disposto ad anfiteatro con case colorate ammassate le une sulle altre che si affacciano direttamente sul mare, Ovviamente le strade sono strette e dai viottoli sbucano squarci di azzurro che confondono il mare con il cielo. A Procida sembra che il tempo si sia fermato … visitiamola, può darsi che il tempo si fermi anche per noi!

Rosanna Palumbo

About author

Related articles

0 Comments

No Comments Yet!

You can be first to comment this post!

Leave a Reply